Redazione

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“Alla sera della vita”, l’urlo di Giobbe potrebbe avere risposta

Con il documento "Alla sera della vita" la Chiesa italiana dona una parola felice, davvero felice, al tema della morte e del morire, argomento oggi dominato da una sorta di fatale cupio dissolvi. L’intuizione centrale del documento, curato dall’Ufficio per la Pastorale della Salute della Cei, è che il morire è un processo e che il processo del morire è un tempo relazionale, dove si intrecciano relazioni di cura, relazioni affettive e trame dense di umanità. Oppure trame rarefatte di umanità, abbandono, accanimento o disumanizzazione. Il morente è un soggetto relazionale e non un oggetto di cura. Nel processo del morire, inteso come un tempo relazionale intenso e potenzialmente ricco, in questo movimento processuale si costruisce il portato del senso e del significato della vita terrena.

A Sesto Calende si costruiscono rampe con i Lego

“Gli amici di Tommy e Cecilia” hanno realizzato la loro prima rampa con i mattoncini colorati e l'obiettivo è di farne altre per rendere accessibili negozi e locali pubblici. Una bella idea, che viene dalla Germania e che per fortuna stanno copiando in tanti, come la cooperativa Iride di Padova