Redazione

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La scelta universitaria ai tempi del Covid 19: no alla didattica a distanza!

L’indagine svolta dall’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e da Ipsos tra il 10 aprile e 28 maggio 2020 (quindi in piena fase 1 e all’inizio della fase 2 dell’emergenza), mette in evidenza che i ragazzi vogliono fare didattica in presenza, si informano su internet e si confrontano con la mamma! Coinvolti mille tra 18enni e 19enni, che frequentavano l’ultimo anno delle superiori. Il campione ha rispettato l’attuale distribuzione degli studenti della scuola, che vede una prevalenza dei licei, seguiti dagli istituti tecnici e dagli istituti professionali. L'Università è vista come luogo di crescita professionale, ma anche personale. Luogo di incontri significativi e di relazione. La maggior parte delle ragazze e dei ragazzi fa i conti con la ricerca di un significato per la propria vita. È dunque una generazione alla ricerca di uno scopo di vita, di qualcosa che dia significato all’esistenza.

La paura del contagio frena l’affluenza nelle chiese. Lenza (psicologa): “Passare a un modello di parrocchia che va verso i fedeli”

Contro la paura serve pensare a nuovo modello di parrocchia, aiutare gli altri e rispettare i propri tempi. E se si è in difficoltà, parlarne. Diana Lenza è psicologa e psicoterapeuta. In questo periodo ha lavorato con le Misericordie fornendo supporto ai volontari impegnati in prima linea e a quelli in quarantena. Con lei abbiamo parlato della paura del contagio che anche in questa fase resta diffusa: accanto alla ripresa della movida, nelle chiese l’affluenza dei fedeli fatica a riprendere