Lavoratori in nero, occupanti abusivi, immigrati irregolari, famiglie numerose: c'è una fascia di popolazione che con l'emergenza coronavirus sta pagando un prezzo altissimo. Senza lavoro non hanno più soldi e non accederanno alla misure anticrisi del Governo o dei fondi nati in queste settimane. E il pacco viveri arriva... quando arriva
Sta per prendere avvio in Veneto una nuova sperimentazione per rafforzare la lotta al coronavirus, messa a punto dal professor Mario Plebani, del Dipartimento di Medicina di Laboratorio dell’Azienda Ospedaliera di Padova e dal professor Giuseppe Lippi, dell’Unità Operativa Complessa Laboratorio Analisi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
Il terzo settore è in prima linea nella gestione dell’emergenza coronavirus. Previsti 400 milioni di euro da distribuire alle persone in difficoltà. Le risorse saranno gestite dai Comuni in collaborazione con i Servizi sociali e le organizzazioni del territorio, coinvolte nella fase di acquisto e nella distribuzione
Don Angelo, ancora una volta voglio fidarmi di te, come quando ero seminarista e tu mi guidavi come un padre; provo ad assumere il tuo sguardo su tutta la vicenda di questi mesi, e sulla tua in particolare e, mentre ci provo, sento che non ho più paura
Il primo pensiero va a disoccupati, precari, lavoratori in nero, anziani, irregolari. Poi a quell’”ultimo pozzo nero” fatto di senza dimora, lavoratori stranieri stagionali, badanti con permesso scaduto, tossici e loro fornitori, donne che subiscono violenza domestica. E alla crudeltà della solitudine, con la quale sono morti i nostri nonni che fa riflettere su come li abbiamo trattati…
In questo tempo di carestia dilagante, di abbracci negati, di reclusione forzata, mentre i giorni scorrono, si insinua sempre più in tutti noi un crescente senso di angoscia, di dolore e di morte.
Indicazioni per i parroci e sussidi per la preghiera personale e in famiglia.Le celebrazioni del Triduo Pasquale in diretta Youtube e su Tv7 Triveneta.
Nuova iniziativa dei frati della Basilica del Santo per essere vicini ai molti devoti e a quanti soffrono a causa del coronavirus. Il rito della benedizione in diretta televisiva
Il progetto di Dio che noi abbiamo la vita in abbondanza si compie con la nostra partecipazione alla risurrezione di Cristo comunicata a noi per mezzo dell’eucaristia. L’eucaristia, donandoci il corpo di Cristo risorto in cui «abita corporalmente tutta la pienezza della divinità», ci assimila a lui nell’anima e nel corpo per vivere come lui nel tempo e risorgere per l’eternità