La situazione evolve così velocemente che è difficile riuscire ad avere un quadro aggiornato della diffusione del contagio dal coronavirus Covid-19 nel Bresciano. Dopo Bergamo, questa è ormai da alcuni giorni la seconda provincia in Italia per numero di casi positivi registrati. Ad aumentare sono anche i decessi, oltre 450 quelli registrati fino a ieri
Prenotare la donazione e continuare a garantire scorte di sangue per i pazienti che ne hanno bisogno. È l’obiettivo per cui AVIS Nazionale ha lanciato la campagna #EscoSoloPerDonare, un modo per incentivare i donatori a rispondere attivamente all’emergenza che il Coronavirus sta provocando anche nelle attività ospedaliere di routine.
Parla il direttore del giornale che in questi giorni ha destato l’attenzione di tutti i media per l’impressionante aumento delle pagine di necrologi, dovuto alle tante vittime in città da Coronavirus Covid-19: "C’è anche la Bergamo dei medici, degli infermieri, degli operatori sanitari impegnati 24 ore mettendo in pericolo la propria vita per gli altri. Noi raccontiamo anche la fatica e i drammi di queste persone che quotidianamente si spendono per una comunità”
Ci siamo: è iniziata l’ era della natura ammalata. Appena un paio di anni fa ancora non volevamo credere a una scienza che ci pareva fantascienza quando indicava che presto il clima alterato avrebbe colpito i nostri raccolti, sradicato foreste, o devastato un porto in Liguria, e altrove avviato conflitti e migrazioni. E non ci siamo neanche accorti che la stessa scienza ammoniva sui forti pericoli sanitari causati dal degrado ambientale.
“Ad oggi, 152 Paesi in tutto il mondo sono colpiti da questo nuovo virus e più di 7mila persone hanno perso la vita. Un terzo dei casi segnalati a livello globale si trova nella regione europea. L’Europa è l’epicentro della prima pandemia di coronavirus e ogni Paese, senza eccezioni, deve intraprendere le azioni più coraggiose per fermare o rallentare la diffusione del virus. L’azione più coraggiosa dovrebbe includere l’azione di tutta la comunità. Pensare che ‘questo non mi riguarda’ non è un’opzione”.
Il coronavirus ha conseguenze più severe nella popolazione maschile. I giovani, deceduti sotto i 50 anni avevano importanti patologie preesistenti. Le parole di Graziano Onder, direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell'Iss
Gino e Dina sono sposati da qualche anno, hanno due figli e si vogliono molto bene. Vivono in una bella città, lui lavora per una multinazionale e lei sta a casa con i bambini ancora piccoli. A Gino viene chiesta una trasferta di lavoro, dovrà recarsi molto distante da casa per due mesi non potendo così più vedere Dina e i piccoli.
"Più del 15% dei medici e infermieri sono contagiati da positivi sintomatici e asintomatici nei paesi coinvolti. Proteggiamo tutti i professionisti della sanità"...