Redazione

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Stati Uniti: vescovi contestano la restrizione di Trump per i visti agli immigrati. “Danneggerà famiglie innocenti”

Forte disaccordo con l’amministrazione Trump. I vescovi americani contestano l’ultima decisione del presidente che venerdì scorso ha emesso un ordine esecutivo con cui limita il rilascio di visti per gli immigrati provenienti da Myanmar, Eritrea, Kirghizistan e Nigeria e anche chi arriva da Paesi disagiati come Sudan e Tanzania non potrà più beneficiare di visti speciali, la cosiddetta “Visa diversity”.

Coronavirus, “la discriminazione preoccupa più dell’epidemia”

Lin (nome di fantasia), 25 anni, è da poco tornata in Cina dall’Inghilterra e oggi vive coi suoi genitori in isolamento a Zhongxiang, a due ore di macchina da Wuhan. “Non possiamo uscire di casa, la strada è bloccata. Quello che mi turba davvero non è l’epidemia ma la sua strumentalizzazione: sta emergendo un nuovo razzismo e all’estero le discriminazioni stanno aumentando”

Uomini e donne consacrati: esserci ovunque come Gesù

Il senso e la missione della propria vita in Cristo, la chiara identità di sé, la coscienza dell’appartenenza, la capacità relazionale permettono, al di là dei consensi, di essere significativi e capaci di accogliere ogni altro così com’è. Essere per…, essere con…, esserci… come Gesù, è ciò che ogni consacrato è chiamato a vivere. Tenendo sempre fermo il punto di partenza (S. Chiara), siamo nella Chiesa per testimoniare, tra i fratelli e le sorelle, la gioia per aver incontrato il Signore, facendo toccare la prossimità di Dio a tutti coloro che attendono una parola di speranza attraverso la solidarietà e la condivisione

Memorandum Italia-Libia: p. Ripamonti (Centro Astalli), “inaccettabile il rinnovo, gravi responsabilità”

Il rinnovo del Memorandum d’intesa sulla migrazione tra Italia e Libia – firmato la prima volta il 2 febbraio 2017 e rinnovato per altri tre anni senza modifiche – è per il Centro Astalli “inaccettabile già dal 2017”. Lo afferma oggi al Sir padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, il centro dei gesuiti con sede a Roma che ogni giorno incontra “uomini e donne che portano negli occhi la paura per ciò che hanno vissuto in Libia”.