“Il Progetto Policoro sia conosciuto dentro e fuori dalla propria diocesi senza dare nulla per scontato”. Lo ha detto don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e del lavoro, all’apertura del 36° corso di formazione nazionale del Progetto Policoro, in corso ad Assisi, dedicato al tema della comunicazione.
Sabato 14 dicembre alle 21.00 e domenica 15 dicembre 2019 alle ore 17.30 arriva al Gran Teatro Geox di Padova il tradizionale concerto di solidarietà dei Summertime Choir. 45 cantanti, 22 orchestrali, 10 ballerini e una band di 5 elementi si esibiranno per raccogliere fondi per Medici con l’Africa Cuamm e l’Associazione Nuova Famiglia Addis Beteseb O.N.L.U.S.. Guest star dell’evento: Jermaine Paul, Cassandra Sotos e Loren Allred.
Il titolo richiama la chiara necessità del dialogo tra genitori e figli, inteso non come un parlare superficiale quanto piuttosto quel rapporto dialogico dove gli uni confidano la propria intimità e gli altri la sapienza che viene più dalle cose vissute che da quelle imparate sui libri.
“Non è facile, nel quotidiano, conciliare le esigenze della fede e l’insegnamento sociale della Chiesa con le necessità e i vincoli imposti dalle leggi del mercato e della globalizzazione. Ma ritengo che i valori evangelici che volete attuare nel dirigere le vostre aziende, come pure nelle molteplici relazioni che intrattenete nel quadro delle vostre attività, siano l’occasione di una genuina e insostituibile testimonianza cristiana”.
Ad ogni proiezione un incontro con gli autori del film: 3/12 Alessandro Rossetto (proiezione a 3 euro), 6/12 Romolo Bugaro, 7/12 Francesco Bonsembiante
La maggioranza dei sindacati medici della AULSS 6 Euganea - almeno l'83,5% (ANAAO, AAROI, CIMO, FVM, UIL, FESMED) - non ha firmato l'«accordo» per il trasferimento dell’Ospedale Sant’Antonio all’Azienda Ospedaliera Universitaria.
Un anno fa il ciclone Vaia abbatteva milioni di alberi nel Triveneto. Una ferita profondissima alle maestose Dolomiti, oggi ancora sanguinante mentre l’uomo, così piccolo di fronte al disastro, cerca con immane sforzo di riparare.
“In Veneto studiare paga: i giovani che si applicano e conseguono un diploma o una laurea, trovano lavoro più facilmente. Lo confermano i dati: in Veneto si registra il minor tasso di disoccupazione a livello nazionale (6,4%), il più basso indice di abbandono scolastico (10,5%) e la percentuale dei Neet (14,8%), cioè dei giovani che non studiano e non lavorano, in Veneto risulta in calo da cinque anni ed è la terza più bassa tra tutte le regioni italiane, preceduta solo da Trentino Alto Adige e dal Friuli Venezia Giulia”.