Anche la Chiesa ha le sue responsabilità: non è stata capace di educare i suoi fedeli a scegliere e forse non ha sostenuto abbastanza coloro che, malgrado tutto, si esponevano per il bene comune, lasciando troppo soli donne e uomini coraggiosi. Adesso ha di fronte una sfida neopagana che non ragiona più in termini teologici, ma post ideologici, come se la storia non contasse. Legge e ordine sono lo slogan perfetto per mettere a tacere ogni inquietudine e soprattutto per assolvere molti atei devoti. La comunità cristiana deve resistere alla spoliazione del patrimonio di umanità e di solidarietà della Chiesa, per restituire alla storia civile italiana quella matrice religiosa, non clericale, che è stata la radice anche di altre grandi culture politiche laiche. L’egemonia gramsciana, la religione della libertà di Croce o la difesa delle basi morali della democrazia di De Gasperi sono state espressioni di una comune dottrina politica dell’unità secondo valori, autenticamente comunitari. Cercare l’unità civile e politica dei cattolici, nella distinzione di ruoli tra il clero e i laici, significava per De Gasperi rispondere al bisogno di quell’unità che il nostro paese cercava da secoli e che la Costituzione repubblicana mostrava essere possibile in chiave pluralista e personalista
Gheorghe Militaru: “Il popolo romeno sa riconoscere il bene, indipendentemente da dove esso proviene. Sa fare tesoro di una parola buona, di una parola di speranza… Sa accogliere il forestiero e il bisognoso, senza che gli chieda di che religione sia, né da dove provenga. Ma è anche un popolo che sa lottare e morire per la sua fede, per la sua patria. Quindi crediamo che la Romania accoglierà ogni messaggio di bene e di speranza”
Parte domani 30 maggio alle 12 da Valdaora (Bz), la 18° tappa del Giro d’Italia che percorrendo diversi chilometri di strade, in prevalenza statali, attraverserà in direzione sud le province di Treviso, Padova e Venezia giungendo a Santa Maria di Sala (Ve) verso le 17. Attenzione alla viabilità alternativa.
Nell’ultima versione del decreto tolte le multe a migrante ma restano le sanzioni amministrative fino a 50 mila euro per il comandante della nave. Asgi: “Tentativo del ministro di sostituirsi alla magistratura”. Le ong: “Cooperazione internazionale non è merce di scambio per rimpatri”
Un reading di sensibilizzazione che sta girando l'Italia: di cosa si tratta, come si vive e con quali stratagemmi si può convivere con una delle malattie rare più diffuse in Italia
In un anno 53 mila minori uccisi in aree in conflitto. La Repubblica Centrafricana è il Paese più a rischio per i minori, Singapore quello più a misura di bambino, Italia ottava. Save the Children diffonde il nuovo rapporto sulla condizione dei bambini nel mondo
La conquista di Tripoli da parte del generale Khalifa Haftar, che nelle intenzioni doveva essere un’azione lampo, è ancora tutt’altro che finita. Anche se i suoi sostenitori sono ancora numerosi (Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Russia, Turchia, Qatar e Francia, anche se non ufficialmente), gli entusiasmi iniziali si sono affievoliti