Redazione

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Domenica torna l’ora legale, ma l’Europarlamento ha detto no al cambio stagionale e i governi dovranno scegliere

Domenica 31 marzo torna l'ora legale e sposteremo le lancette un'ora in avanti. Avrebbe potuto essere l’ultima volta, ma i deputati che si dovevano esprimere entro aprile, hanno votato per porre fine al cambio stagionale dell’ora dal 2021. Adesso tocca ai Governi nazionali decidere. I Paesi dell'UE che decidono di mantenere l'ora legale dovrebbero regolare gli orologi per l'ultima volta l'ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l’ora solare dovrebbero spostare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di ottobre 2021. Così ha stabilito la risoluzione approvata dai deputati con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astensioni.

A proposito di Sinodo e sinodalità: piccolo lessico ecclesiale

Non è agevole comprendere il discrimine che passa tra la sinodalità e un Sinodo: si rischia di presumere che, a confronto con lo spessore concreto di questo, quella appaia semplicemente un concetto astratto. La sinodalità, però, ha un respiro largo e complesso. Scaturisce dal crogiuolo dei rapporti che costituiscono ciascuna Chiesa locale in se stessa e in relazione alle altre Chiese particolari. Il contrassegno della sinodalità è il pluralismo. La Chiesa veramente sinodale è sinfonica - “poliedrica” si legge nell’esortazione Evangelii gaudium, che il Papa a Firenze non a caso ha chiesto di approfondire “in modo sinodale” -, valorizza le distinzioni ma non ammette distanze. La sinodalità significa - inoltre - convenire insieme, muoversi di concerto, fare ciascuno la propria parte nella comunità e per la comunità

Mozambico. Il grido di dolore e l’appello di don Dante Carraro: “Tutti ora hanno ancor più bisogno di noi”

Riceviamo e pubblichiamo l'accorato appello di don Dante Carraro, direttore di Medici con l'Africa Cuamm sulla situazione in Mozambico: "È difficile rendere l’idea della portata distruttiva del ciclone, ma provate ad immaginare una città di 500.000 persone, grande quasi come Genova, allagata e distrutta per il 90%, con la gente costretta ad accamparsi in ripari di fortuna, senza cibo e acqua pulita". "Chiedo il vostro contributo, come possibile, per aiutare la gente di Beira a risollevarsi".

Brexit. Hine (Oxford ): “Il 55% dei cittadini vuole restare nell’Ue ma il cambiamento non avrà impatto sui politici”

Theresa May potrebbe essere costretta a dimettersi dai sostenitori più accesi del “no deal”, l’uscita senza accordo dall’Unione. O il Parlamento potrebbe votare per una forma leggera di recesso dall’Unione, alternativa a quella proposta dal governo. David Hine, professore emerito del college “Christ Church” di Oxford offre la sua interpretazione. “È impossibile fare previsioni ma quello che è certo è che l’opinione pubblica, nel Regno Unito, è cambiata”