Redazione

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Via della Seta e 5G, Italia debole fra le superpotenze

L'Italia sarebbe il primo Paese del G7 (i sette grandi) ad aprire la Grande Via del commercio. Non avere i conti in ordine e un’economia debole rende meno libera la scelta. Con la Cina è in corso un altro contenzioso che riguarda lo sviluppo della tecnologia 5G, superveloce e più capiente. Quella che collegherebbe tutto in casa e fuori, producendo quella nuova ricchezza che sta sostituendo il petrolio: i dati da elaborare. Viene sviluppata da due multinazionali cinesi, Huawei e Zte, da Ericsson e Nokia in Europa e dall’americana Cisco. Le infrastrutture possono controllare/influenzare dati di tutti i tipi, compresi quelli sensibili politicamente. Il controllo di tali informazioni fa gola ai governi e ai rispettivi servizi segreti. La richiesta all’Italia è di frenare Huawei, sospettata di spionaggio

«Continuiamo a curare gli anziani nel posto sbagliato»

Italia Longeva, la rete nazionale sull'invecchiamento e la longevità attiva, ha condotto un'indagine sull'assistenza domiciliare in Italia tra il 2017 e il 2018. Risulta che l'Italia è agli ultimi posti in Europa per le ore di assistenza domiciliare garantite agli anziani: si parla di 20 ore in media di assistenza l'anno, mentre in altri Paesi le stesse ore vengono erogate in un mese. Si registra inoltre una grave disparità tra una Regione e l'altra. E questo con conseguenze pensati anche sotto il profilo economico, per il carico che finisce col gravare sul sistema sanitario. I dati sono stati diffusi a Milano nell'ambito del convegno “La Babele dell’assistenza domiciliare in Italia: key player a confronto”.

La via della montagna di Alberto Trevellin (ed. EMP), quando la montagna è agorà dell’incontro tra l’uomo e Dio

Presentazione del libro venerdì 22 marzo alle 20.30 al Villaggio S. Antonio onlus di Noventa Padovana. Con l’autore dialoga il direttore del «Messaggero di sant'Antonio» fra Fabio Scarsato. Aperitivo solidale di benvenuto da parte degli ospiti della Comunità alloggio Tau per persone con disabilità del Villaggio S. Antonio e omaggio realizzato dagli amici del Villaggio

Più nascite e meno morti all’Arcella. Un trend “inverso” nei numeri dell’annuario statistico 2018

Sebbene Padova storicamente sia una città con una presenza maggiore di soggetti anziani rispetto ai giovani, secondo l’indice di vecchiaia pubblicato dall'annuario statistico del Comune di Padova, il quartiere Nord è il secondo “meno vecchio” su cui pesa, in positivo, il dato relativo alle nascite, quasi il doppio rispetto zona centro. Più basso anche l’indice di mortalità. Una nota sui minorenni stranieri a Padova: dei 6.935 registrati all’anagrafe e che non hanno ancora compiuto 18 anni, ben 2.446 vivono nell’Arcella.