Cent’anni fa siamo venuti dall’altra parte del mondo a risolvere un problema a cui nessuno aveva saputo trovare una soluzione: il dislivello degli oceani. Abbiamo portato qui le chiuse di Leonardo. Cent’anni dopo hanno usato la stessa tecnologia per il raddoppio del canale e sono venuti in Italia a chiedere di costruire le paratie. Perché siamo così scoraggiati nell’affrontare la vita quotidiana a casa nostra? Perché non crediamo più di potercela fare? Penso alla società, alla politica e ovviamente anche alla Chiesa che (Vangelo nel cuore) avrebbe più di una ragione per continuare a seminare speranza con sempre maggiore efficacia
“Una politica migratoria che non apre nuove vie sicure e legali di accesso verso l’Europa è fatalmente destinata a incentivare le immigrazioni irregolari. Per questo chiediamo ai vari Paesi europei di duplicare o, comunque, di ampliare i corridoi umanitari, aperti per la prima volta in Italia all’inizio del 2016".
Nel 2018 sono state 26 le città (un capoluogo su quattro) ad oltrepassare il limite quotidiano del Pm10 fissato per legge a 50 μg/mc, come media giornaliera, da non superare per più di 35 giorni l’anno.
«Kofale, 11 gennaio 2019: qui inizia la missione padovana in Etiopia, presso la prefettura apostolica di Robe. Ed è difficile sottrarsi all'impressione che si tratti di un momento storico». Le parole del direttore del Centro missionario diocesano di Padova, don Raffaele Gobbi, giungono direttamente dagli altopiani etiopi e danno il senso di quanto sta accadendo laggiù: per la prima volta, i tre missionari fidei donum padovani – Elisabetta Corà, don Stefano Ferraretto e don Nicola De Guio – hanno messo piede nella terra a cui si dedicheranno a nome della nostra Chiesa, nei prossimi anni.
(Bruxelles) “L’antisemitismo sta ancora diffondendo il suo messaggio di odio in tutta Europa. In un momento in cui l’odio è ridiventato uno strumento politico, troppo spesso le nostre comunità ebraiche vivono nella paura di essere oggetto di discriminazione, di abuso e persino di violenza”.
Padre Vito Gesa ha concluso il percorso della sua vita la sera del 20 gennaio 2019, all’OPSA di Sarmeola e all’età di 88 anni. Era ospite dell’OPSA da poco meno di un paio d’anni.
È la storia dei giudici del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria – in particolare del presidente Roberto Di Bella – che dal 2012 cercano di recuperare i figli della ‘ndrangheta, sottraendoli alle loro famiglie ancora minorenni per squadernare loro un orizzonte di possibilità e riscatto
Ieri mattina abbiamo partecipato alla Messa domenicale. Forse qualche cosa avrebbe fatto rizzare i capelli ai nostri liturgisti, ma c’è davvero da restare ammirati: chiesa strapiena, famiglie giovani con bambini e ragazzi, l’intensità e la forza dei canti. Si passa in un secondo da un clima di vivace allegria (per il canto) a un silenzio impressionante che permette la preghiera. Un sogno. Pensavo che loro ci guardano con ammirazione, perché veniamo da ciò che considerano l’origine e il cuore della fede: il Mediterraneo (su cui affaccia la Terra Santa), Roma (la tomba di Pietro e la Sede del Papa). Ma anche noi finiamo per ammirare loro: per quella freschezza, quell’entusiasmo, quella disponibilità nell’accogliere la fede, nel cercare di sentirsi coinvolti e di manifestarla
Al via le iscrizioni per il corso Dislessia Amica Livello Avanzato, il nuovo percorso formativo realizzato da AID, Associazione Italiana Dislessia con il sostegno di Fondazione TIM e di intesa con il MIUR. Dopo il successo delle edizioni passate, che ha visto il coinvolgimento di oltre 6mila istituti, quest’anno ci sono alcune novità, a partire dal fatto che la formazione è aperta anche agli insegnanti della scuola dell’infanzia. Al termine del percorso la scuola può acquisire il bollino di Dislessia Amica- livello avanzato. L’intento dell'iniziativa è ampliare le conoscenze e le competenze dei docenti, necessarie a rendere la scuola realmente inclusiva per tutti gli alunni ed in particolar modo per gli studenti con DSA.