Nel corso del 2018 le fortune dei super-ricchi sono aumentate del 12%, al ritmo di 2,5 miliardi di dollari al giorno, mentre 3,8 miliardi di persone, che costituiscono la metà più povera dell’umanità, hanno visto decrescere quel che avevano dell’11%.
Un magico viaggio nella Tavola Periodica per festeggiare i 150 anni di questa meravigliosa creazione insieme a 1600 bambini tra gli 8 ed i 13 anni di 42 scuole elementari e medie della provincia di Padova. Per l’Anno Internazionale della Tavola Periodica proclamato per il 2019 dall’Unesco, il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova, con il supporto della sezione Veneto della Società Chimica Italiana, ha realizzato una tavola periodica interattiva di grandi dimensioni, retroilluminata da led di colori diversi per le 118 caselle degli elementi finora scoperti. Fra il 18 gennaio e il 22 febbraio i piccoli potranno scoprire non solo la Tavola periodica, la sua storia e proprietà, ma anche alcune curiosità sugli elementi, accompagnati da studenti, dottorandi e corsisti dell'Università.
Parlare di scuola digitale non significa solo valorizzare l’uso delle nuove tecnologie, ma anzitutto raccogliere la sfida di riconsiderare le stesse modalità dell’apprendimento scolastico. Il MIUR ha pubblicato la graduatoria dei progetti finanziati grazie all’Avviso pubblicato a dicembre per la creazione di ambienti di apprendimento capaci di integrare nella didattica l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Ventidue milioni di euro le risorse a disposizione, 1.115 le proposte finanziate. Ora prenderà avvio la realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento in oltre mille scuole italiane, che prevedono dotazioni tecnologiche innovative per l’utilizzo della realtà virtuale e aumentata nella didattica, della robotica educativa, del pensiero computazionale, della stampa 3D.
Come sarebbe bello se anche tutti noi riuscissimo a vivere la giornata compiendo ogni azione come se stessimo infilando le perle di bontà di una collana da indossare prima del tramonto…
Così Roberto Rossini, presidente delle Acli e portavoce dell’Alleanza contro la povertà, variegato cartello di organizzazioni, commenta la nuova misura presentata ieri a Palazzo Chigi al termine del Cdm. “Ci sono aspetti positivi e negativi, ma viene meno una preziosa collaborazione”
Nelle precedenti Gmg c’era al massimo un rappresentante per diocesi (l’eccezione è Toronto 2003, quando il gruppo era stato un po’ più nutrito), ma in ogni caso è la prima volta che si può parlare di una delegazione numerosa e strutturata. La causa principale è la vicinanza geografica, ma ad aiutare sono state anche le piccole graduali aperture delle autorità cubane. La prima Gmg, per i giovani cubani, diventa, per esempio, una Gmg “social” in quanto da circa un mese la rete internet, whatsapp e i social network hanno fatto il loro ingresso nell’isola caraibica
Con un motu proprio Papa Francesco delibera la soppressione della Pontificia Commissione Ecclesia Dei e affida i compiti della Commissione integralmente alla Congregazione per la Dottrina della Fede, “in seno alla quale verrà istituita una apposita Sezione impegnata a continuarne l’opera di vigilanza, di promozione e di tutela”.
Quattro mesi impegnativi attendono il vescovo Corrado Pizziolo. Fino alla fine di maggio, infatti, è presidente della Commissione della Conferenza episcopale italiana (Cei) per il servizio della carità e la salute, e di conseguenza anche della presidenza di Caritas italiana e della Consulta ecclesiale degli organismi socioassistenziali. La nomina è avvenuta in questi giorni. Mons. Pizziolo, che in questo periodo continuerà a svolgere l’ufficio di vescovo della diocesi di Vittorio Veneto, è stato contattato dal segretario generale della Cei, monsignor Stefano Russo, che a nome del presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, gli ha chiesto di assumere tali cariche “ad interim” (termine latino utilizzato per indicare che una determinata carica è assunta provvisoriamente da una persona, nell’attesa della nomina di un titolare), a seguito delle dimissioni presentate lo scorso dicembre dal cardinale Francesco Montenegro, vescovo di Agrigento