Redazione

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Per l’Europa vincono solidarietà e accoglienza

In un momento drammatico per quanto riguarda l'accoglienza e il soccorso ai migranti un segno di speranza arriva in modo indiretto dal Parlamento Ue. Il trevigiano Antonio Calò, che dal 2015 ospita nella sua abitazione sei immigrati africani, è tra i vincitori del Premio Cittadino europeo 2018.

Bosnia-Erzegovina, la nuova via dei migranti tra fame e campi minati

Dall'inizio del 2018 la nuova rotta balcanica passa per la Bosnia-Erzegovina. E mentre gli arrivi sono in aumento del 600%, le autorità locali non sono pronte a gestire il flusso di persone dirette alla frontiera con la Croazia. Il racconto degli operatori della Caritas, in prima fila per dare una mano e sostenere la speranza di chi vorrebbe raggiungere l’Europa centrale e settentrionale con l’obiettivo di rifarsi una vita. Fra tante tragedie anche numerosi esempi di accoglienza.

La Spagna apre i suoi porti

Il premier Sanchez: "Un dovere morale"."Ero straniero e non mi avete accolto", twitta il card. Ravasi. “Mettere in salvo vite è atto di umanità che non può essere oggetto di trattative politiche o dispute tra governi”, scrive in una nota il Centro Astalli dei gesuiti.

Perché pregare per il Paese e per chi lo governa?

Ancor oggi resta necessaria la preghiera per il nostro Paese e per chi ci governa. Lo sa la grande liturgia, che spesso insiste nel farci pregare con questa intenzione. E lo sa la Comunità di Sant’Egidio, che ha promosso – giovedì 7 giugno, a Santa Maria in Trastevere – una veglia di preghiera per l’Italia, presieduta dal card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana. Una preghiera non clericale, che si riprometteva di sortire un qualche effetto laico. Parlare di preghiera laica suona come un ossimoro e può valere solo in senso traslato. Ma parlare degli esiti laici di una preghiera per l’Italia si può e si deve.