Nei primi sei mesi di adorazione perpetua sono state scritte duemila preghiere: le più frequenti sono quelle di domanda (1.590). Soprattutto per necessità di ordine spirituale
“I sogni sono importanti”, perché “un giovane che non sa sognare è un giovane anestetizzato, non potrà capire la vita, la forza della vita”. Lo ha detto il Papa, nel dialogo “botta e risposta” con i giovani al Circo Massimo, in cui ha esortato i presenti a “trasformare i sogni di oggi nella realtà del futuro.
Don Sandro Minarello, arciprete di Dolo (Ve) dal 2012, è mancato nella notte, all’ospedale di Mirano (Ve), dopo un repentino aggravamento della malattia che negli ultimi giorni aveva fatto precipitare le sue condizioni. Le esequie - presiedute dal vescovo Claudio Cipolla - saranno celebrate a Dolo martedì 14 agosto alle 10.
Hanno camminato, sotto il sole, in mezzo a paesaggi mozzafiato e tra le pieghe della quotidianità, e ora “Per mille strade” decine di migliaia di giovani di 195 diocesi italiane stanno arrivando a Roma, dove domani e domenica è in programma l’incontro con Papa Francesco. Un primissimo bilancio dei pellegrinaggi nelle parole degli incaricati regionali di pastorale giovanile
“Non vogliamo altri morti, non vogliamo un’altra guerra. Abbiamo bisogno solo di pace”: così fonti cristiane della Striscia di Gaza raccontano al Sir queste ore concitate che hanno visto un intenso scambio di fuoco tra esercito israeliano e miliziani di Hamas.
Forse chi vive in un eremo o in un monastero o molte persone che non hanno la possibilità finanziaria di andare in vacanza, non vivono nella fede la bellezza della vita in Dio? Mai come in questo tempo va recuperata la dimensione contemplativa dell’esistenza, per accorgerci nel qui e ora quanto è prezioso ogni momento vissuto con amore e come dono, per riprendere con passione il cammino con Gesù ed essere presenza significativa in ogni angolo della terra tra gli uomini e le donne del nostro tempo
Manca un mese alla Cena gratuita per tutti organizzata dal coordinamento A braccia aperte in piazza delle Erbe, nel cuore di Padova. Appuntamento il 9 settembre a Padova.
Fu proclamata Patrona d’Europa perché sperimentò su di sé la grande ferita inferta all’umanità dell’Europa con la sciagurata furia della Shoah che, se stava travolgendo il popolo ebraico, avrebbe poi travolto anche il popolo cristiano. Ovvero già lo stava travolgendo con la sua mistificazione. Oggi, dopo la svolta del Vaticano II e l’insegnamento, la vicinanza e l’amicizia scaturita dal dialogo ebraico-cristiano, possiamo guardare alla carmelitana Teresa Benedetta della Croce come ad una donna che raccoglie nel suo grembo tutte le tristezze, le vicissitudini secolari di oppressione, gli errori madornali che segnarono il nostro cammino nella storia e nel suo coraggio martiriale li trasfigura per il presente e il futuro