La festa di san Martino a Tribano è da sempre vissuta nei valori della condivisione, della carità e del ringraziamento; non solo perché riunisce tutte le forze del volontariato religioso e laico del paese in un’unica coesione associativa, ma anche perché, nel vero spirito del santo, pone l’attenzione sui bisogni della comunità e sui suoi aspetti più marginali e semplici.
Una festa all’apparenza “piccola” ma in realtà carica di grandi significati. Sono le giornate che la parrocchia di Campo San Martino dedica alla memoria liturgica del suo patrono, il vescovo di Tours, ricordato nelle due messe del mattino e della sera di martedì 11 novembre.
Attirano visitatori anche da fuori provincia a Piove di Sacco le manifestazioni (il 9 e l'11 novembre) per festeggiare il patrono. Oggi si tratta della più famosa di una serie di feste che accompagnano i Piovesi dalla fine dell’estate direttamente a Natale e all’anno nuovo.
Cresce il numero di persone, soprattutto adolescenti e giovani, per troppe ore connessi alla rete, che sviluppano una forma di Internet-patia, con autoisolamento, relazioni personali deboli, stati depressivi. Avvertimento degli esperti al convegno Aiart: stando sempre davanti al computer «non ci si guarda negli occhi». Mons. Galantino: «Il nostro modo di vivere è cambiato con le nuove tecnologie. Paghiamo un alto prezzo in privacy».
Quali politiche a sostegno del microcredito sono previste nei programmi regionali che definiscono l'assegnazione delle risorse dei finanziamenti del fondo sociale europeo per il periodo 2014-2020? Quali le norme che regolano questo strumento di sviluppo? Il dossier curato da Gianni Saonara per Toniolo ricerca.
I dati allarmanti che documentano la crescita della povertà relativa non possono essere ignorati e chiedono risposte urgenti a chi amministra la cosa pubblica. I fondi FSE stanziati dall'Unione Europea per il periodo 2014-2020 potrebbero offrire l'opportunità di mettere in campo strategie nuove. Il dossier curato da Gianni Saonara per Toniolo ricerca.
Lo storico Alberto Melloni: «Non serve a ridurre i conflitti ma a farli emergere e trasformarli in ingredienti di una maggiore comunione». E ancora: «Mettere in pratica l'ascolto reciproco che aiuti a capire di più le esigenze del vangelo e non di dire delle cose più appetibili al gusto moderno o che rispondano alle esigenze di qualche “intellettuale dei miei stivali”, come diceva Bettino Craxi».