Tre i punti – i numeri 52, 53 e 55, relativi all'accesso dei divorziati risposati all'Eucaristia, alla proposta della "comunione spirituale" e alle unioni omosessuali – che non hanno ricevuto la maggioranza qualificata. L'attenzione ai matrimoni civili e «fatte le debite differenze, anche alle convivenze». Dal papa l'incoraggiamento a proseguire nel discernimento spirituale in vista del Sinodo ordinario.
Dopo giorni di polemiche la campagna Mettiamoci in gioco risponde alle accuse sul protocollo con Sistema gioco Italia di Confindustria. «Con i concessionari solo un confronto per la legge quadro». Libera fa marcia indietro e si dissocia anche l'Azione Cattolica.
Edizione numero 267 per una manifestazione che negli anni ha saputo mantenere il suo carattere di fiera agricola. Lunedì 20 in mattinata la fiera franca sarà il cuore dell’evento, ma gli appuntamenti sono decine e uniscono comune, parrocchie e associazioni. Attesi 150 mila visitatori.
Primo paese in Europa e terzo al mondo. È il triste primato italiano riguardo il gioco d'azzardo, un vera e propria piaga sociale. Contro la quale occorre un'azione intensa di tipo culturale ed educativo. In diocesi di Padova sono attivi la commissione Nuovi stili di vita, ma ora anche il vicariato di Abano Terme con un documento e un convegno, il 29 ottobre, a cui parteciperà anche il vescovo Mattiazzo.
Indagine Censis: oltre il 77 per cento dei genitori ritiene che i media siano pericolosi non solo per i minori ma anche per gli adulti. Mancano ancora efficaci sistemi di controllo, mentre si moltiplica l'offerta informativa.
Il dibattito tra i padri sinodali si è scaldato fino a farsi sempre più partecipativo e appassionato. Al centro della riflessione, la questione dell'accesso all'eucaristia per i divorziati risposati e le proposte per accelerare le dichiarazioni di nullità dei matrimoni. Analizzata anche la "procedura amministrativa" per la nullità mediante la dichiarazione diretta del vescovo diocesano.
Sinodo sulla famiglia: ribadita dai padri sinodali la necessità di "riconoscere elementi positivi anche nelle forme imperfette che si trovano al di fuori" del matrimonio sacramentale. Risuonata l'urgenza di "scelte pastorali coraggiose" su separati, divorziati non risposati, divorziati risposati. Per le persone omosessuali ("hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana"), la chiesa deve essere "casa accogliente".