Redazione

Redazione

Scozia: nazionalisti col kilt senza rinnegare l’Europa

Lo Scottish National Party, il partito dell'indipendenza, a favore degli immigrati e dell'Unione europea, vuole una "Scozia Stato", ma la gran parte degli abitanti è contraria. A loro agio con una doppia identità, britannica e scozzese, forti di un servizio sanitario pubblico e di un welfare state migliori di quelli inglesi, gli abitanti della regione più settentrionale della Gran Bretagna sembra non ne vogliano sapere di lasciare il regno di Elisabetta.

Scandinavia. Il populismo cresce e governa

Nei paesi nordici è in corso un profondo ripensamento tra valori antichi e modernità. In Finlandia operano i "Veri finlandesi", in Danimarca il "Partito popolare danese", in Norvegia il "Partito del progresso", in Svezia i "Democratici norvegesi". Dietro queste sigle, si muove e si afferma una galassia spesso xenofoba che demonizza le minoranze.

Svizzera: voto di pancia al referendum

L’esito del referendum del 9 febbraio, promosso dal partito conservatore Udc/Svp per chiudere gli ingressi ai lavoratori Ue, ha stabilito un punto fermo, anche se la distanza tra “sì” e “no” si riduce a una manciata di schede: nella Confederazione gli stranieri sono troppi, è tempo di cambiare.

Europa: cento giorni al voto. Mille slogan “contro”

Le elezioni di fine maggio saranno differenti perché sono profondamente mutati il "clima" e i sentimenti verso la "casa comune". Il nazionalismo cresce ovunque, il protezionismo economico riemerge dal fondo della storia e trova nuovi assertori, il populismo fa da collante. Nessuno ha una formula magica pronta in tasca, ma...

Il tempo della spogliazione

Presentato il primo messaggio per la Quaresima di papa Francesco. Un testo che rende limpida una caratteristica certamente poco mediatica del suo pontificato: oltre al resto, questo papa è anche esigente. Ai cristiani è richiesta infatti la testimonianza.

Lussemburgo: la chiesa e la risposta vivibile

Inviato a Roma un documento di 34 pagine. Sottolineato il distacco crescente fra la dottrina e la prassi ordinaria di singoli credenti e famiglie. Rivalutazione e comprensione del tempo prima del matrimonio. Sui sacramenti ai divorziati s'invoca «di tradurre in pratica la pastorale della misericordia e creare luoghi dove possa essere proposta e vissuta».

Svizzera. Prima richiesta, la comunione ai divorziati

Piena condivisione sull'importanza del matrimonio sacramentale e sull'educazione cristiana dei figli, ma difficoltà ad accettare la dottrina della chiesa su famiglia, matrimonio e omosessualità. Una maggioranza di circa il 60 per cento sostiene il riconoscimento e la benedizione da parte della chiesa delle coppie omosessuali. Disaccordo profondo sul divieto dei metodi artificiali di contraccezione.