Redazione

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Il Veneto tra identità e partecipazione: la ricerca di un futuro come risorsa

La transizione iniziata negli anni Settanta con la trasformazione di un Veneto marginale in un Veneto del benessere ancora non è completa. L'identità tradizionale basata sulla fede cattolica interpretata dalla Democrazia cristiana ancora non ha trovato una nuova forma. Se le elezioni regionali del 2015 con percentuali simili alle prime del 1970 (oggi per Zaia, allora per la Dc) in realtà hanno visto la partecipazione della metà degli aventi diritto. La ricerca identitaria insomma è ancora in atto.  Scarica il numero completo di Tonioloricerca di gennaio in allegato all'articolo.

Crescere ai tempo della crisi? Ecco chi ce l’ha fatta

Se davanti al pil veneto a fine 2015 è ricomparso il segno "+" nonostante le molte aziende sparite negli anni della crisi significa che ci sono imprese che non solo crescono, ma crescono molto. Tra queste Coelme è un ottimo esempio: ha fatto della flessibilità e dell'attenzione al cliente in fase di progettazione e post vendita un vero marchio di fabbrica. Ecco chi sono i 141 "campioni" veneti della crescita e qual è il segreto del loro successo. Scarica in allegato il numero completo di Tonioloricerca di gennaio. 

Una porta santa, perché la galera non diventi tomba

Quella mattina, aperta la “Porta della misericordia” del carcere, lo sguardo di chi stava dietro era tutto chino a spiare ciò che poteva nascondersi in quell’aprirsi faticoso per le mani del vescovo Claudio.Perché una porta, dietro il ferro e il cemento delle galere, non è mai solo una porta. È una metafora, un bisbiglio, una confidenza. Quand’è chiusa è prigionia, quand’è aperta è libertà, quand’è inchiodata è ergastolo. Quand’è socchiusa è speranza: la più eccitante forma di seduzione dell’umano.Per leggere il servizio iscriviti gratuitamente al sito.

Sugli scogli di Lampedusa, la “porta d’Europa” dona misericordia

Domenica 17 gennaio, nel giorno in cui la Chiesa ha celebrato la Giornata del migrante e del rifugiato, a Lampedusa italiani e stranieri, insieme, hanno vissuto il loro speciale Giubileo della misericordia. Il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, ha benedetto la “Porta d’Europa”, un’opera d’arte realizzata sugli scogli di Lampedusa e che adesso è luogo giubilare.