Il Paese d’Oltralpe arriva al secondo turno di domenica 7 luglio fortemente diviso. Numerosi i segni che indicano una democrazia malata. La posta in gioco è alta: non solo il governo nazionale, ma anche la convivenza civile e il ruolo della Francia in Europa
A Polverara è in corso una straordinaria mostra d'arte dal titolo "OGNI VITA È UN CAPOLAVORO", che durerà fino a domenica 7 luglio. La mostra presenta 33 tele-foto che riproducono alcuni dei maggiori capolavori d'arte mondiali, con un tocco unico: i protagonisti sono le persone anziane dell'istituto ISRAA di Treviso.
A Trieste, circa 1.100 delegati “lavoreranno gomito a gomito per 5 giorni, confrontando le loro esperienze e cercando insieme risposte e proposte per il bene del Paese. Una dinamica del tutto nuova, che è, di fatto, un grande esperimento sociale, di incontro e di partecipazione”, afferma il professore. Dal 3 al 7 luglio il capoluogo giuliano ospiterà “un evento popolare, aperto davvero a tutti, in cui usare i linguaggi più diversi per aprire uno spazio di ascolto e di confronto che stimola all’impegno e alla riflessione”. Ci saranno anche il presidente Mattarella e Papa Francesco: entrambi – osserva – “rappresentano per tanti italiani (soprattutto fra i più giovani) figure di riferimento, capaci di infondere speranza e fiducia, ma anche di orientare il cambiamento verso le scelte che oggi sono necessarie per il bene del Paese”
Più di 300.000 bambini sono attualmente sfollati all'interno del paese, una cifra che è aumentata del 60% da marzo. Il 90% della popolazione di Haiti vive in povertà e tre milioni di bambini necessitano di aiuti umanitari
Sono soprattutto bambini fra i tre e i sei anni quelli che nelle prossime settimane saranno accolti in migliaia di ambienti educativi in tutta Italia. Il presidente della Federazione italiana scuole materne, Luca Iemmi: “Una risposta concreta ai bisogni delle famiglie”
Cinquantasette anni fa partì per il Kenya una giovane suora di 24 anni della Congregazione delle Figlie di Maria Immacolata, le Dimesse; nome di battesimo: Luciana Lagonegro, ma per tutti suor Ida. L’esperienza missionaria della Diocesi di Padova era proprio agli inizi nei distretti del Nyandarua e Laikipia.
Tanti interrogativi oggi ci interpellano, ma spesso siamo fisicamente presenti e con la testa altrove e ciò non ci permette di intercettare le domande, né di rispondere. Ma come cristiani vogliamo interrogarci per capire dove siamo, quale strada stiamo percorrendo per essere coerenti con Gesù e il Vangelo?