Redazione

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I numeri della preoccupazione sui cambiamenti climatici

A Dubai, il vertice mondiale sui cambiamenti climatici tira le somme sull’attuazione degli impegni presi a Parigi nel 2015. I risultati sono pressoché scontati: si sono fatti dei progressi, ma non abbastanza da scongiurare il pericolo di un ulteriore innalzamento delle temperature – entro sei anni – superiore a 1,5°C (obiettivo concordato dagli stati partecipanti al vertice). Rimane in atto il pressante allarme degli scienziati: se il riscaldamento superasse i 2°C, il mondo andrebbe incontro a cambiamenti catastrofici, tra cui estremi di caldo pericolosi per la vita, peggioramento delle tempeste e degli incendi, fallimenti dei raccolti, accelerazione dell’innalzamento del livello del mare e minacce esistenziali per alcune comunità costiere e piccole nazioni insulari

Migranti: card. Zuppi (Cei), “giusto aiutare a ridurre sofferenza dei profughi in mare, l’impegno della Chiesa è per aiutare a restare”

“Le cose sono molto chiare: due diocesi hanno presentato un progetto alla Cei che prevedeva una formazione e anche il contributo per salvare i profughi in mare. Ancora l’altro giorno è morta una bambina di due anni, sappiamo quanto il Mediterraneo sia un cimitero. Quindi penso che le due diocesi abbiano fatto bene ad aiutare a ridurre questa sofferenza”. 

Cei: rinnovata la convenzione con la Rai. Card. Zuppi, “raccontare le storie positive che testimoniano il bello della nostra comunità”

Nel pomeriggio di ieri, 6 dicembre, il presidente e il Segretario generale della Cei, card. Matteo Zuppi e mons. Giuseppe Baturi, e l’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, hanno siglato il rinnovo della Convenzione per la realizzazione e la trasmissione della Santa Messa, del programma “A Sua immagine – Le Ragioni della Speranza” e di altri speciali su eventi particolari della Chiesa.

Natale in Terra Santa: in attesa della Pace, vigili nel buio della guerra e pronti a fare il Bene

Sono passati due mesi dallo scoppio della guerra a Gaza, 7 ottobre, conseguenza dell’attacco terroristico di Hamas ad Israele. Nel frattempo, domenica 3 dicembre, la Chiesa ha cominciato il cammino di Avvento che porterà al Natale che, in Terra Santa, si prospetta sobrio ed essenziale rispettoso della sofferenza del momento, come racconta padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa, in questa riflessione che il Sir pubblica integralmente

Rifugiati. Ungaro (Unhcr): “In Italia non c’è emergenza ma va migliorata l’integrazione”

Sono 114 milioni nel mondo le persone che secondo una stima dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) sono scappate dai propri Paesi per colpa di guerre, crisi umanitarie, condizioni di insicurezza inondazioni e siccità. Sul totale delle donne, uomini e bambini in fuga, solo 422mila raggiungono l’Italia. Il nostro Paese “sta facendo molti sforzi soprattutto nella prima recezione”, spiega al Sir il portavoce dell’Unhcr, Filippo Ungaro, ma è sull’integrazione che “si gioca la sfida principale”, perché “se gestita e umana” può fare la differenza nell’accettazione delle persone che ospitano.