A ottocento anni dal presepio di San Francesco a Greccio torna “Jesolo Sand Nativity”, la XXI edizione del presepe di sabbia più famoso al mondo sulle orme di Francesco D’Assisi. Dal 2002, infatti, la città di Jesolo ospita il Sand Nativity, una maestosa esposizione di sculture in sabbia realizzate dai migliori artisti provenienti da tutto il mondo.
Brutali rappresaglie per chi cerca di seguire i programmi scolastici ucraini nelle zone occupate dalla Feredazione Russa. È quanto emerge da una nuova ricerca basata su interviste con 23 educatori ed educatrici e 16 famiglie che vivevano, o tuttora vivono, sotto l’occupazione russa
È un impegno che va oltre l’ordinario quello che il popolo della pace della marcia Perugia-Assisi mette in campo in un momento drammatico e - per molti versi - anche catastrofico a causa dei conflitti attivi nel mondo, specie quelli russo-ucraino e israelo-palestinese.
Cessate il fuoco umanitario immediato e rilascio degli ostaggi israeliani, anch'esso "immediato e senza condizioni". Questi i punti chiave di una risoluzione sul conflitto nella Striscia di Gaza al centro del dibattito nella giornata di domani
Viene proposta per questo motivo «l’istituzione di un ministero dell’ascolto e dell’accompagnamento fondato sul battesimo, adattato ai diversi contesti». Ascoltare e accompagnare «non sono iniziative individuali – ha sottolineato la relazione finale del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2023) – ma una forma di agire ecclesiale»
A Dubai, il vertice mondiale sui cambiamenti climatici tira le somme sull’attuazione degli impegni presi a Parigi nel 2015. I risultati sono pressoché scontati: si sono fatti dei progressi, ma non abbastanza da scongiurare il pericolo di un ulteriore innalzamento delle temperature – entro sei anni – superiore a 1,5°C (obiettivo concordato dagli stati partecipanti al vertice). Rimane in atto il pressante allarme degli scienziati: se il riscaldamento superasse i 2°C, il mondo andrebbe incontro a cambiamenti catastrofici, tra cui estremi di caldo pericolosi per la vita, peggioramento delle tempeste e degli incendi, fallimenti dei raccolti, accelerazione dell’innalzamento del livello del mare e minacce esistenziali per alcune comunità costiere e piccole nazioni insulari
“Le cose sono molto chiare: due diocesi hanno presentato un progetto alla Cei che prevedeva una formazione e anche il contributo per salvare i profughi in mare. Ancora l’altro giorno è morta una bambina di due anni, sappiamo quanto il Mediterraneo sia un cimitero. Quindi penso che le due diocesi abbiano fatto bene ad aiutare a ridurre questa sofferenza”.