Redazione

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GMG: Giovani Missionari di Gioia

“Missionare” non è una scelta elettiva, una delega, un’opportunità, una convenzione o un ufficio. È la sorgente che irrora le radici, è la vocazione di chi è amato e può solo restituire amore. È il dono più prezioso dello Spirito, che ci rende idonei, capaci, pronti, prodighi, dedicati, offerti. Quando la missione di Cristo ha inizio nella nostra vita, noi non smettiamo più di essere missionari! E allora non ci sono più “giovani e anziani”, perché il Vangelo ringiovanisce il mondo e la Chiesa non invecchia, l’amore si effonde, la gioia si diffonde!

A sei mesi dal terremoto, per non dimenticare

Tenere desta l’attenzione, informare, testimoniare vicinanza e prossimità. Sono trascorsi sei mesi dalle scosse di terremoto che hanno sconvolto Siria e Turchia. L’occasione per fare un primo bilancio della situazione e delle attività messe in atto grazie alle risorse messe a disposizione della Cei, alle offerte raccolte a seguito della Colletta nazionale, all’intervento di Caritas Italiana e della rete Caritas internazionale

Card. Czerny: “Importanti anche i piccoli gesti”

Il cardinale Czerny ieri ha aperto la IV Conferenza internazionale sulla cura del creato promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per la gioventù in collaborazione con la Gmg. Al centro il tema chiave dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco: “L’impegno dei giovani per l’ecologia integrale: stili di vita per una nuova umanità”. In particolare il porporato ha riflettuto sul significato teologico del principio caro al Pontefice, “al servizio della persona, soprattutto dei più deboli”

Terminato il camposcuola diocesano che si è tenuto a Camporovere, nella casa Filippo Franceschi. dal 16 al 22 luglio. Le testimonianze dei ragazzi

«Ho amato ogni singola cosa del campo che ho vissuto. Ogni momento è stato prezioso e unico e le persone che ho trovato qui non le dimenticherò mai». Sintetizza così, Emma Gattolin, l’esperienza vissuta al camposcuola diocesano dell’Azione cattolica di Padova – rivolto ai ragazzi e alle ragazze di 12-13 anni – che si è tenuto a Camporovere, nella casa Filippo Franceschi. dal 16 al 22 luglio.

Non avere paura della croce, è l’altra faccia dell’amore

Gesù ci chiede di osare, di non avere paura, di sporcarci le mani, di seminare il bene. Si vive una volta sola. Bisogna fare centro. Respirare questo nostro tempo– prezioso, unico, irripetibile - a pieni polmoni. Imparare a costruire ponti per permettere all’altro di attraversare i fiumi dello scoraggiamento, del dolore, dell’angoscia, della morte. Chi ama – come Gesù - sente il bisogno di dare, dare, dare. Le proprie cose, il tempo, le attenzioni, le coccole, la vita

Influencer con il Vangelo in mano. Don Alberto Ravagnani: “Siamo testimoni, come agli inizi”

Testimoni o influencer? Come definire i cristiani che abitano i social per raccontare la loro fede? Il Dicastero per la comunicazione ha organizzato per questa sera (4 agosto) il primo Festival mondiale degli influencer cattolici. A Lisbona, durante la Giornata della gioventù. L’iniziativa si colloca all’interno dei lavori per il Sinodo digitale, che attraverso il progetto "La Chiesa ti ascolta" vuole portare i riflettori della Chiesa su quello che sta accadendo nel continente digitale, o meglio su quello che il popolo di Dio presente sui social sta già vivendo