“L’esorcismo è fatto in nome e per l’autorità della Chiesa cattolica, da ministri deputati dalla Chiesa cattolica e secondo i riti stabiliti da essa. Il sacerdote che amministra l’esorcismo è quindi, in questo caso, la Chiesa stessa, che agisce sempre in unione e in dipendenza da Cristo”.
"Negli ultimi anni il Dicastero ha affrontato non pochi casi relativi al modo di celebrare i sacramenti, nei quali è stata alterata la formula sacramentale stabilita dalla Chiesa, che ha prodotto confusione nei fedeli e recato danno ad alcuni in particolare, che si sono visti obbligati a ripetere il sacramento in forma assoluta". Parla Maurizio Barba, docente del Pontificio Istituto Liturgico di Roma, in merito alla nota "Gestis Verbisque"
Quasi una famiglia su quattro non ha una rete su cui contare e altrettante non hanno ricevuto aiuti o non ne hanno dati. A dirlo è la ricerca “Disabilità e povertà nelle famiglie italiane”, condotta da Cbm Italia insieme alla Fondazione Emanuela Zancan Centro studi e ricerca sociale, presentata a Roma nell’Archivio della presidenza della Repubblica
"Dobbiamo combattere la solitudine dei giovani, rispondere ai loro bisogni anche provocandone le domande quando non vengono poste, stare loro vicini amandoli e aiutandoli a realizzare un futuro prima sognato". Parla don Giuseppe Costa, co-portavoce della Congregazione Salesiana
I vescovi cattolici della Turchia sono “sconvolti” per il crimine avvenuto nella Chiesa di Santa Maria a Büyükdere (Istanbul), dove due persone hanno ucciso un fedele innocente “nello spazio sacro della fede in Dio”.
“Dividere non è mai da Dio, ma dal diavolo”. È l’ammonimento del Papa durante la celebrazione dei Secondi Vespri della solennità della Conversione di san Paolo Apostolo, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, a conclusione della 57ª Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani alla presenza dei rappresentanti delle altre Chiese e Comunità ecclesiali presenti a Roma.
“La morte di Gigi Riva tocca nel profondo il cuore di Cagliari e di tutta la Sardegna. Nella sua carriera di calciatore e di dirigente scorgiamo le caratteristiche dell’etica sportiva che, più volte, Papa Francesco ha ricordato, soprattutto nel dialogo con gli atleti: la lealtà, il coraggio, la disciplina del corpo e della mente, la fantasia e il sacrificio, l’amicizia, lo spirito di gruppo, l’agonismo non come prevaricazione ma come ascesi spirituale, il riscatto sociale”.