Il card. Semeraro: “Mi rimangono nel cuore la sua ricchezza umana e la fecondità spirituale”. Ricorda il legame personale con Francesco e il segno lasciato nella Chiesa attraverso la riforma, la sinodalità e la testimonianza di una santità semplice
Il rabbino Abraham Skorka, amico personale di Papa Francesco, ricorda l’intesa nata a Buenos Aires: “Conoscere l’altro genera affetto e supera ogni differenza”. Il loro dialogo sincero e coraggioso, segnato anche da gesti simbolici, continua a ispirare il cammino di fraternità
La diocesi di Asti e il paese d’origine dei nonni di Papa Francesco vivono con discrezione e affetto il ricordo del Pontefice. Il vescovo Prastaro: “Papa della gioia e della semplicità”. Il sindaco Balliano: “Un dolore familiare”. La cugina Carla, testimone silenziosa
“Ha salutato il mondo col Risorto, benedicendo l’umanità”. Mons. Baturi ricorda Papa Francesco come guida fraterna e autorevole, sottolineandone l’impronta su sinodalità, pace, tutela dei minori e cammino della Chiesa italiana nel segno del Vangelo
“La speranza non è fuga dal mondo”. Il card. Zuppi richiama i cristiani a vivere la Pasqua come impegno concreto per la pace, la riconciliazione e la fraternità, in un tempo segnato da guerre, divisioni e ferite da sanare, verso il Giubileo della speranza
È stata collocata oggi lungo la scalinata interna del Colonnato di piazza San Pietro, accanto alle Docce per i poveri e all’Ambulatorio Madre di Misericordia, la nuova scultura “Be Welcoming” (“Siate accoglienti”) dell’artista canadese Timothy Paul Schmalz. L’opera è ispirata al passo della Lettera agli Ebrei: “Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli” (Eb 13,2).
Credere nella Pasqua significa non arrendersi al male. Parte da questo richiamo il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, per rileggere il significato profondo della Risurrezione oggi. In un tempo segnato da fragilità, guerre e divisioni, la Chiesa è chiamata a custodire e testimoniare la speranza. L’invito è a trasformare la fede pasquale in gesti concreti di riconciliazione, misericordia e fraternità.
Lo psicologo Matteo Lancini analizza il successo di “Adolescence” e avverte: “I genitori chiedono ai figli di non provare emozioni che li fanno sentire inadeguati”. La vera prevenzione? “Offrire relazioni autentiche”
Dalla seconda Assemblea sinodale emerge il ritratto di una Chiesa che ascolta, si confronta senza paura e sceglie di rallentare per fedeltà allo Spirito. Nessuna ribellione, ma un cammino comune che cresce nella fatica e nella speranza