"Il fedele che adempie alle condizioni stabilite e ottiene l’indulgenza è come se uscisse di nuovo, in quel momento, dal fonte battesimale, tornando cioè allo stato di grazia originale del Battesimo". Parla il card. Angelo De Donatis, penitenziere maggiore
“Il Papa non ha mai inteso offendere o esprimersi in termini omofobi, e rivolge le sue scuse a coloro che si sono sentiti offesi per l’uso di un termine, riferito da altri”.
L'Unione superiori generali celebra ad Assisi la 101ª assemblea sul tema “Fedeli all’eredità del Concilio Vaticano II”. Parla il segretario generale fra Emili Turú Rofes: "Oggi l'Unione è molto più interculturale di quanto non fosse all'inizio, riflettendo la diversità presente in ciascuna congregazione"
Si svolgerà questa sera, 20 maggio, alle 21, nella Basilica di San Pietro, un momento di preghiera per invocare la pace e il conforto per quanti soffrono a causa dei conflitti in corso.
Dal 20 al 23 maggio si terrà in Vaticano, presso l’Aula del Sinodo, la 79ª Assemblea generale della Cei che si aprirà, alle 16 di lunedì 20 maggio, con l’intervento di Papa Francesco a cui seguirà l’incontro riservato con i vescovi. In serata, è in programma un momento di preghiera per la pace che verrà trasmesso in diretta da Tv2000: alle ore 20:30, i presuli si recheranno in processione nella Basilica di San Pietro dove, alle 21, si svolgerà la recita del Rosario meditato, presieduta dal card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.
In questo grembo di Mirjam di Nazareth, noi nasciamo, non una volta per tutte e poi siamo lanciati e magari abbandonati ad un cieco destino che ci travolge, nasciamo ogni momento e in ogni circostanza ed evento del nostro esistere: siamo e respiriamo nella Madre di Gesù e Madre nostra
"Il vertiginoso progresso che abbiamo vissuto come umanità in campo tecnologico, non ha avuto una crescita parallela dal punto di vista umano. Siamo ancora qui a parlare di razze, di nazioni, di confini. Non riusciamo a comprendere che facciamo parte di un immenso organismo che è il cosmo, di cui noi esseri umani siamo una componente. Dovremmo fare di tutto per collaborare e unirci per un mondo migliore, invece siamo soltanto capaci di fare la guerra". Don Fabio Pasqualetti, decano della Facoltà di Scienze della comunicazione sociale dell’Università pontificia salesiana e consultore del Dicastero per la Comunicazione, sul messaggio del Papa Francesco per la 58ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali
“Queste morti – come anche gli infortuni – sono una sconfitta sociale, una profonda ferita del corpo sociale, riguarda tutti, non solo le imprese o le famiglie coinvolte. Dobbiamo sentire queste morti, far nostro questo dolore, ‘con-patirlo’, sentirlo nelle nostre viscere, portarlo insieme a quanti ora ne sono schiacciati. Dobbiamo cambiare.