"La Chiesa in Italia ha raccolto questa grande consegna dalla storia e dal magistero dei Papi: essere un segno di rinnovamento e di umanità riconciliata. Tutto ciò lo esprimiamo continuamente, anzitutto nella preghiera incessante per la fine della guerra, per la pace, per la libertà, per la riconciliazione nel perdono". Parla il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi
“Stiamo sperimentando delle tenebre profondissime che avvolgono migliaia di persone, in tanti luoghi nel mondo, in particolare in Ucraina e in Terra Santa. Quanta desolazione! Non possiamo abituarci alla guerra, ai combattimenti che non risparmiano deboli e innocenti, soprattutto i bambini: dovremmo sempre guardare attraverso le loro lacrime, attraverso il pianto dei più piccoli. È da lì che capiamo tutto l’orrore e la violenza della guerra, dell’ingiustizia e quanto questo sia inaccettabile”.
"La cultura affettiva contemporanea è segnalata dall'ambivalenza. Abbiamo avuto acquisizioni importanti, ma tante sono state cavalcate strumentalmente". Don Andrea Bozzolo, rettore magnifico dell'Università pontificia salesiana di Roma, presenta il convegno "Giovani e sessualità. Sfide, criteri e percorsi educativi" destinato a educatori, religiosi, preti e operatori pastorali
“La mia situazione di salute non è più compatibile con i sempre più pressanti e numerosi impegni connessi al ruolo di presidente, alla guida di quest’Opera così vasta e complessa”.
“Ogni morte sul lavoro è straziante e inaccettabile, tutti gli sforzi devono essere messi in campo perché sia sempre garantita l’assoluta sicurezza. Preghiamo anche affinché sia speso in questo tutto l’impegno possibile di chi ha responsabilità, per non continuare a piangere vite spezzate così”.
“L’esorcismo è fatto in nome e per l’autorità della Chiesa cattolica, da ministri deputati dalla Chiesa cattolica e secondo i riti stabiliti da essa. Il sacerdote che amministra l’esorcismo è quindi, in questo caso, la Chiesa stessa, che agisce sempre in unione e in dipendenza da Cristo”.
"Negli ultimi anni il Dicastero ha affrontato non pochi casi relativi al modo di celebrare i sacramenti, nei quali è stata alterata la formula sacramentale stabilita dalla Chiesa, che ha prodotto confusione nei fedeli e recato danno ad alcuni in particolare, che si sono visti obbligati a ripetere il sacramento in forma assoluta". Parla Maurizio Barba, docente del Pontificio Istituto Liturgico di Roma, in merito alla nota "Gestis Verbisque"