“Eminenza, il Suo è stato vero amore alla Chiesa, alle persone che formano la comunità cristiana, agli uomini e alle donne che hanno abitato la Sua storia e non solo. Resta come consegna alle future generazioni la Sua capacità di custodire gli insegnamenti del Concilio Vaticano II”.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa sera al Palazzo del Quirinale Mario Draghi, il quale, sciogliendo la riserva formulata il 3 febbraio, ha accettato di formare il nuovo Governo e ha sottoposto al presidente della Repubblica le proposte relative alla nomina dei ministri, ai sensi dell’articolo 92 della Costituzione.
“Sono molto preoccupato per l’inverno demografico che sta vivendo l’Italia, le nascite sono calate e il futuro è in pericolo, prendiamo questa preoccupazione e cerchiamo di fare in modo che questo inverno demografico finisca e fiorisca una nuova primavera di bambini e bambine”.
“Una Chiesa che si muove insieme, che si fa prossima, che ascolta. Una Chiesa in cui la vera autorità è quella del servizio e che fa proprie, con affettuosa condivisione, le gioie e le speranze, i dolori e le angosce della famiglia umana”.
"Il web, e in particolare i social media, hanno offerto la testimonianza di come la comunità cristiana abbia tentato di portare vicinanza e annunciare il Vangelo anche in un tempo di grandi restrizioni". Mons. Valentino Bulgarelli, direttore dell’Ufficio catechistico nazionale e sottosegretario della Cei, parla in occasione dei 60 anni dell'Ufficio e dell'udienza concessa da Papa Francesco: "Annunciare la buona notizia del Cristo morto e risorto è il compito più bello della Chiesa"
È convocato per domani mattina alle ore 9 il Consiglio dei Ministri nel corso del quale il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, comunicherà ai ministri la volontà di recarsi al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni.
“Anche il giornalismo, come racconto della realtà, richiede la capacità di andare laddove nessuno va: un muoversi e un desiderio di vedere. Una curiosità, un’apertura, una passione. Dobbiamo dire grazie al coraggio e all’impegno di tanti professionisti – giornalisti, cineoperatori, montatori, registi che spesso lavorano correndo grandi rischi – se oggi conosciamo, ad esempio, la condizione difficile delle minoranze perseguitate in varie parti del mondo; se molti soprusi e ingiustizie contro i poveri e contro il creato sono stati denunciati; se tante guerre dimenticate sono state raccontate. Sarebbe una perdita non solo per l’informazione, ma per tutta la società e per la democrazia se queste voci venissero meno: un impoverimento per la nostra umanità”.
“Vizi e virtù – Conversazione con Francesco” è la serie che verrà proposta prossimamente sul Nove in 3 prime serate e che si snoda attraverso 7 episodi dedicati al confronto tra vizi e virtù, rappresentati dal genio creativo di Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova.
“Sono ore d’incertezza per il nostro Paese. In questo momento guardiamo con fiducia al Presidente della Repubblica che con saggezza saprà indicare la strada meno impervia. Trovo un forte stimolo nelle parole pronunciate proprio dal Presidente Mattarella nel messaggio di fine anno: ‘Non viviamo in una parentesi della storia. Questo è tempo di costruttori’. Aggiungo: questo è anche tempo di speranza! Ci attendono mesi difficili in cui ricostruire le nostre comunità. Per questo, lo sguardo deve puntare a uscire dall’emergenza sanitaria e alle fondamenta di una nuova stagione che non lasci indietro nessuno”.