“Seconda stella a destra, poi dritto fino al mattino”. È l’indicazione che Peter Pan dà per l’Isola che non c’è. Si torna nuovamente lì, a “Neverland”, per (ri)scoprire le avventure del bambino che non voleva crescere uscito dalla penna di J.M. Barrie: l’occasione è l’incantevole live-action “Per Pan & Wendy” diretto da David Lowery e disponibile su Disney+. Su Prime Video l’attesa serie spy-thriller “Citadel” ideata dai fratelli Anthony e Joe Russo, con Richard Madden, Priyanka Chopra Jonas, Stanley Tucci e Lesley Manville. I riferimenti sono chiari: James Bond in testa. Ancora, su Netflix la sorpresa “The Diplomat”, serie ideata da Debora Cahn debitrice del modello di “Homeland”: un thriller politico con incursioni tra dramma familiare e romance. Tra tensione e lampi di sarcasmo. Protagonisti Keri Russell, Rufus Sewell e David Gyasi
L’ultima Palma d’oro che l’Italia ha vinto al Festival di Cannes risale al 2001, ed è quella per “La stanza del figlio” di Nanni Moretti. A distanza di ventidue anni si torna a sperare proprio con un altro suo film, “Il sol dell’avvenire”, dal 20 aprile in 500 copie nei cinema italiani con 01 Distribution, una produzione targata Sacher Film, Fandango, Rai Cinema e Le Pacte. Moretti si presenta in gara sulla Croisette con un film bellissimo, marcatamente “morettiano”
Un fanta-thriller sbilanciato nell’horror che si muove nel perimetro della religione. È “L’esorcista del Papa” film di matrice hollywoodiana diretto da Julius Avery e con il Premio Oscar Russell Crowe nei panni di padre Gabriele Amorth. Non un racconto aderente alla storia del noto esorcista, bensì una proposta più vicina alla finzione di “Angeli e demoni” addizionato da sfumature in chiave “Avengers”. Ancora, la nuova regia di Rocco Papaleo, “Scordato”: un viaggio esistenziale tra commedia e dramma ammantato di malinconia. Infine, su Disney+ la miniserie “The Good Mothers” rivelazione al 73° Festival del Cinema di Berlino: un intenso e livido ritratto di donne che hanno voltato le spalle alla ‘ndrangheta, la storia vera, tragica, di Lea Garofalo, Denise Cosco, Concetta Cacciola e Giuseppina Pesce
Il campione del basket Michael Jordan, uno dei più grandi atleti di tutti i tempi, viene raccontato in maniera “inedita” da Ben Affleck in “Air. La storia del grande salto”, un film che segna il ritorno del sodalizio con l’amico di sempre Matt Damon. Su Apple TV+ sbarca il documentario in due parti “The World vs. Boris Becker” di Alex Gibney passato in cartellone al 73° Festival del Cinema di Berlino, il ritratto, tra ascesa e caduta, dello straordinario campione di tennis tedesco Boris Becker
Un confronto aperto e generoso, anche sui temi più complessi. È questo il tratto che emerge alla visione dello speciale targato Disney “Faccia a faccia con Papa Francesco” (“Amen: Francisco responde”), produzione firmata da Jordi Évole e Màrius Sanchez, sulla piattaforma Disney+ da mercoledì 5 aprile. È il racconto di un momento di condivisione, in un loft del quartiere Pigneto a Roma, tra Papa Francesco e dieci ragazzi di età compresa tra 20 e 25 anni, di fede cattolica, musulmana, distanti o atei; giovani che hanno posto domande sulla vita e le sue sfide: migranti, aborto, fede, Chiesa, ruolo della donna, abusi, identità, sessualità e social media. La Commissione film Cei e l’Agenzia Sir hanno avuto la possibilità di vedere lo speciale in anteprima
Ritratti familiari giocati tra commedie, drammi di matrice politico-sociale e fantasy. Un filo rosso che corre lungo tre titoli nelle sale a fine marzo. Dopo un passaggio al Bari international film festival, è nei cinema “Quando” di Walter Veltroni con Neri Marcorè e Valeria Solarino, sguardo tragicomico striato di nostalgia che ripercorre la storia del Paese dagli anni ’80 a oggi. Da Hollywood, due titoli di richiamo: la commedia avventurosa di matrice fantastica “Dungeons & Dragons: L’onore dei ladri” che porta sullo schermo il noto gioco di ruolo; e ancora, “Armageddon Time. Il tempo dell’apocalisse” firmato James Gray, rilettura graffiante e malinconica della propria infanzia, del difficile dialogo in famiglia, nella New York di inizio anni ’80, all’alba della presidenza Reagan