Più che una celebrazione in grande stille, quest’anno la notte dei Golden Globe è stata ridotta a una mera divulgazione tra social e comunicati stampa. Nessuna diretta Tv, e tante polemiche legate soprattutto alla mancanza di attenzione ai temi dell’inclusione e della diversità. Il saldo finale della serata ha dato comunque molte conferme e qualche sorpresa
Sbarca nelle sale italiane “Una famiglia vincente. King Richard” di Reinaldo Marcus Green, biopic sulle tenniste Venus e Serena Williams, uno dei titoli forti della stagione, che lancia Will Smith nella corsa ai premi come attore protagonista. Novità in piattaforma: il documentario “Harry Potter: Return to Hogwarts” su Sky e Now, che celebra i 20 anni dal primo film sul maghetto uscito dalla penna di J.K. Rowling, e la docuserie “Stories of a Generation con papa Francesco” con la partecipazione del Santo Padre
Una panoramica sulle principali hit: su Prime Video il biopic “Being the Ricardos” firmato Aaron Sorkin; su Netflix la commedia satirica “Don’t Look Up” di Adam McKay e la seconda stagione della stilosa serie “Emily in Paris”; infine, su Sky e Now il doc “Tina” dedicato alla regina del rock Tina Turner
“È stata la mando di Dio” di Paolo Sorrentino, sguardo esistenziale dell’autore nella Napoli anni ’80. L’opera, che rappresenta l’Italia agli Oscar 2022, è nelle sale da fine novembre e si prepara a sbarcare su Netflix dal 15 dicembre. Ancora, dalla Festa del Cinema di Roma-Alice nella Città è nei cinema dal 2 dicembre “Caro Evan Hansen” di Stephen Chbosky, dramma educational sulle fragilità adolescenziali con lampi di musical
Due sguardi sulla famiglia, due direzioni tematiche-narrative opposte. Da un lato il cartoon della Disney “Encanto”, brillante e colorato racconto sui ritmi dell’America Latina con brani firmati da Lin-Manuel Miranda. Dall’altro, la famiglia come nido di spine nell’elegante e ruvido western “Il potere del cane” (“The Power of the Dog”) diretto dalla regista neozelandese Jane Campion