“Belfast” di Kenneth Branagh è un film elegante in bianco e nero, un omaggio alla città natale dell’autore, alla sua famiglia e alle radici identitarie. Con delicatezza e umorismo gentile, Branagh (ri)percorre i sentieri della Storia attraverso lo sguardo di un bambino. Sempre in cartellone c’è “C’mon C’mon” firmato Mike Mills, intenso viaggio-dialogo lungo gli Stati Uniti tra un giornalista e suo nipote, con un eccellente Joaquin Phoenix. Infine, svelata la prima puntata della docuserie “Stories of a Generation with Pope Francis” firmata Simona Ercolani
"Cyrano”, diretto dal regista inglese Joe Wright, porta sullo schermo lo spettacolo teatrale di Erica Schmidt. A vestire i panni dell’“innamorato riluttante” è Peter Dinklage, l'indimenticato Tyrion Lannister del “Trono di Spade”. È francese invece il dramma sentimentale “Les jeunes amants” firmato Carine Tardieu, opera che esplora la relazione extraconiugale tra una donna settantenne e un uomo cinquantenne, con una Fanny Ardant da applauso
Secondo giorno alla 16a Festa del Cinema di Roma, con due titoli hollywoodiani molto attesi. Anzitutto il dramma adolescenziale a pennellate educational “Dear Evan Hansen”, adattamento dell’omonimo musical in cartellone a Broadway dal 2016 e vincitore di 6 Tony Awards. Nel cast spiccano Ben Platt, Julianne Moore e Amy Adams. E ancora, “Passing”, un dramma nella New York anni ’20 che corre sul filo della discriminazione della popolazione afroamericana. Protagoniste le intense Tessa Thompson e Ruth Negga. Il punto Cnvf-Sir
È dedicato al cinema italiano il punto Cnvf-Sir di questa settimana. Anzitutto in sala c’è “Il materiale emotivo” diretto e interpretato da Sergio Castellitto. Direttamente da Venezia78 arriva nei cinema “La scuola cattolica” di Stefano Mordini
Rimane appiccicato addosso, e a lungo, con una punta di malinconia, “No Time to Die”, il 25° film della saga 007. È infatti a dir poco spiazzante l’ultima avventura di James Bond diretta da Cary Fukunaga, ancor più delle precedenti interpretate da Daniel Craig: cinque volte in tutto in quindici anni, da “Casino Royale” (2006) a “Quantum of Solace” (2008), passando per “Skyfall” (2012) e “Spectre” (2015), fino a “No Time to Die” (2021). Craig si conferma così il Bond più “longevo”, anche se Sean Connery e Roger Moore hanno indossato più volte lo smoking della spia al servizio di Sua Maestà. Con quest’ultimo Bond di Craig si compie una definitiva evoluzione del personaggio creato dallo scrittore Ian Fleming nel 1953: quell’eleganza algida e sfuggente, marcata da ironia ‘so British’, tipica della maggior parte dei Bond, viene sostituita in un primo momento da un habitus molto fisico, un mix muscolare e sensuale, per approdare poi sulle rive del sentimento