In gara torna Penélope Cruz, che dopo il film di Almodóvar è protagonista della commedia targata Spagna-Argentina “Competencia Oficial” dei registi Gaston Duprat e Mariano Cohn, un’istantanea provocatoria e dissacrante del mondo del cinema odierno. Nel cast protagonisti anche Antonio Banderas e Oscar Martinez: irresistibili! Svelato anche il secondo titolo italiano in Competizione, “Il buco” di Michelangelo Frammartino, che si confronta con l’impresa di un gruppo di speleologi nell’Italia del boom economico. E sempre alla Mostra, dalla programmazione di ieri, “The Lost Daughter”, film che segna l’esordio alla regia dell’attrice Maggie Gyllenhaal
“Spencer”, del regista cileno Pablo Larraín, è un racconto tra realtà e fiaba triste sulla principessa Diana, colta nel momento in cui matura la decisione di allontanarsi dalla Casa Reale. Nel ruolo un’intensa e convincente Kristen Stewart, che si incammina con decisione verso una possibile Coppa Volpi (e non solo). Ancora, al Lido sbarca il kolossal d’autore “Dune” firmato dal canadese Denis Villeneuve, che porta il suo sguardo ricercato sul mondo fantascientifico ideato negli anni ’60 da Frank Herbert
Primo giorno di gara alla 78a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia con due titoli che battono bandiera Netflix. Anzitutto “È stata la mano di Dio” scritto e diretto da Paolo Sorrentino – il primo dei cinque autori italiani del Concorso –, opera che ci riporta alla Napoli dei primi anni ’80, colta nell’entusiasmo quasi incontenibile per l’arrivo del campione Diego Armando Maradona; un racconto di formazione dai non pochi echi felliniani. E ancora, il western esistenziale “The Power of the Dog” firmato dalla regista neozelandese Jane Campion, che torna in gara al Lido dopo vent’anni. Protagonista è un magnetico Benedict Cumberbatch. Il punto Cnvf-Sir dalla Mostra sulle proiezioni di giovedì 2 settembre.
Finalmente Venezia! Giunta alla sua 78a edizione, la Mostra del cinema della Biennale di Venezia alza il sipario in maniera scintillante, nonostante soffi ancora forte la minaccia del Covid-19. È però la prima Mostra al tempo del vaccino e del Green Pass, e questo dovrebbe rendere tutto più facile. Al via dunque da oggi mercoledì 1° settembre la competizione che porterà al Leone d’oro, assegnato sabato 11, dalla giuria internazionale presieduta dal regista sudcoreano Bong Joon Ho; accanto a lui, tra i giurati, ci sono la vincitrice di Venezia77 Chloé Zhao (“Nomadland”) e l’autore italiano Saverio Costanzo. Ventuno sono le opere in Concorso, tra cui ben cinque italiane: “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino, “Qui rido io” di Mario Martone, “Il buco” di Michelangelo Frammartino, “Freaks Out” di Gabriele Mainetti e “America Latina” di Damiano e Fabio D’Innocenzo.
La 78a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia aprirà i battenti dal 1° settembre, con un ricco cartellone. In attesa di vedere a chi andrà quest’anno il Leone d’oro, il punto Cnvf-Sir è dedicato ai film che hanno trionfato di recente al Lido, disponibili sulle principali piattaforme
Giovanni e Monica, atto secondo. La loro storia potrebbe essere benissimo una versione rivista e aggiornata ai nostri giorni di “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, dove le due fazioni familiari sono sostituite da steccati sociali, da fratture e pregiudizi sedimentati tra centro e periferia di Roma, metafora di un Paese stanco, arrabbiato, caotico, ma che sa trovare comunque la voglia di sorridere e sì di rialzarsi. Parliamo di “Come un gatto in tangenziale. Ritorno a Coccia di Morto”, commedia diretta da Riccardo Milani e interpretata da Paola Cortellesi (anche sceneggiatrice) e Antonio Albanese
Settembre non è solo il mese della 78a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia. Nella notte tra il 19 e il 20 settembre a Los Angeles verranno infatti assegnati gli Emmy Award, nel corso della 73a edizione dei cosiddetti Oscar della Tv. Il punto Cnvf-Sir di questa settimana è dedicato dunque ai migliori titoli della stagione in gara agli Emmy: il dramma storico sulla Royal Family britannica “The Crown 4” (24 nomination); la miniserie crime sulla periferia americana “Omicidio a Easttown” (16 nomination); la miniserie drammatica “La regina degli scacchi” (18 candidature); la commedia brillante sul mondo del calcio inglese “Ted Lasso” (20 nomination); la serie sulla terza età dall’umorismo folgorante e malinconico “Il metodo Kominsky” (6 candidature)
Tra novità e attesi ritorni. Al centro del punto Cnvf-Sir ci sono due proposte targate Disney. Anzitutto al cinema e sulla piattaforma Disney+ c’è “Jungle Cruise” con Emily Blunt e Dwayne Johnson, un viaggio avventuroso nel cuore dell’Amazzonia con citazioni all’immaginario di “Indiana Jones”, ma in chiave femminile. Racconto per famiglie brillante e avvincente, anche se un po’ sovraccarico. È sempre su Disney+ la serie tv “Turner e il casinaro” (“Turner & Hooch”) che prende le mosse dall’omonimo film cult del 1989 con Tom Hanks. Tra spin-off e sequel, il nuovo progetto si rivela un poliziesco a portata di preadolescenti e famiglie al seguito, dove azione e comicità vanno di pari passo