I giovani hanno anche atteggiamenti più favorevoli, rispetto alla media internazionale, nei confronti sia dell’eguaglianza di genere che dell’eguaglianza dei diritti tra gruppi
"Ci sono grandi paure che accompagnano le prime relazioni, fra cui l’abbandono e la solitudine. Si tratta di due aspetti dell’esistenza umana oggi particolarmente 'sentiti': il nostro è un mondo in cui la solitudine viene negata, o 'riempita' artificiosamente. Le giovani generazioni, inoltre, fanno fatica a sostenere i 'no' e mal tollerano le frustrazioni, anche quelle che arrivano dalla scuola, o dallo sport…". Lo dice al Sir la psicologa e docente di psicologia dello sviluppo presso l’Università Cattolica del S. Cuore di Milano, da diversi anni si occupa di ricerca e progetti di formazione che hanno come oggetto l’educazione affettiva e sentimentale di adolescenti e giovani adulti
"Conoscere e approfondire la dimensione biologica e antropologica della sessualità permette di scoprire che essa tende alla realizzazione del profondo desiderio di 'amare ed essere amati'", spiega al Sir Raffaella Iafrate, pro-rettore della Cattolica, docente e direttrice di alta formazione, che aggiunge: "Occorre essere credibili, coerenti e autorevoli con i giovani, soprattutto quando si trattano temi tanto delicati, nei confronti dei quali - tra l’altro - i ragazzi sembrano essere disposti a un approccio sereno e privo di pregiudizi"
Il tema che pericolosamente riemerge è la preoccupante mancanza di senso della realtà che la lunga esposizione alla rete determina soprattutto nei giovanissimi.