Questa cronica disorganizzazione denota una grave mancanza di consapevolezza da parte dei vertici nei confronti del valore dei primissimi giorni di scuola.
Al di là della sua funzione professionale, il CV di un giovane potrebbe essere paragonato metaforicamente a una sorta di sintetico diario di navigazione. Attraverso le annotazioni e la cronologia riportate in questo documento, infatti, è possibile tracciare un immaginario “portolano” con tutti gli itinerari e gli approdi compiuti dal candidato
Accade spesso che il “miraggio” del lavoro facile renda superficiale l’approfondimento riguardo i contenuti delle discipline che il corso di studi selezionato prevede e che, invece, dovrebbe essere il perno della stessa scelta.
Mentre per gli studenti si profila un rientro nelle aule con protocolli improntati alla “quasi” normalità, quindi senza scaglionamento degli orari in entrata e in uscita, rigido distanziamento e obbligo di mascherine, la scuola resta al centro di molte discussioni.
I giovani costruiscono relazioni sociali, frequentano luoghi di potenziale aggregazione, ma tendono a restare chiusi nel proprio recinto individualistico senza slanci e senza voglia di appassionarsi davvero a qualcosa.