L'educazione si realizza pienamente solo all'interno di una solida concertazione che coinvolge scuola, famiglia e possibilmente anche il territorio e gli enti locali.
Aver sdoganato il “tu” non è una colpa grave. Ma lo è nella misura in cui, ancora una volta, il cambiamento taglia di netto la consapevolezza con cui dovrebbe essere accompagnato.
L'abbigliamento degli adolescenti all'interno delle aule non può essere semplicemente considerato espressione di libertà personali o di diritti non meglio precisati.
Genitori e figli devono poter usufruire di sportelli di ascolto, consultori, strutture di assistenza psicologica e interventi educativi a largo spettro.
È difficile fare i conti con la propria “morfologia”, soprattutto lo è in questi anni contrassegnati da una cultura narcisistica e ideologizzante, estrema per molti versi.