Stefano De Martis

Stefano De Martis

L’oblio oncologico è legge: tutte le novità del Ddl

Dopo l’approvazione della Camera nello scorso agosto, per la legge sull’oblio oncologico è arrivato ora il sì definitivo – e all’unanimità – da parte del Senato. Le nuove norme sanciscono “il diritto delle persone guarite da una patologia oncologica di non fornire informazioni né subire indagini in merito alla propria pregressa condizione patologica” e questo “al fine di escludere qualsiasi forma di pregiudizio o disparità di trattamento”, come recita l’articolo 1 della legge. Un provvedimento molto atteso per il suo contenuto di civiltà e per le sue concrete conseguenze a vantaggio di tante persone, in linea con la nostra Costituzione e con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e di altri accordi internazionali.

Cdm approva il premierato. Meloni: “La madre di tutte le riforme”

Via libera da parte del Governo all’“Introduzione dell’elezione popolare diretta del presidente del Consiglio dei ministri e razionalizzazione del rapporto di fiducia”. Il testo si compone di cinque articoli e modifica quattro articoli della Costituzione: il 59, l’88, il 92 e il 94. Un intervento all’apparenza circoscritto ma che va a incidere profondamente sulla forma di governo e sugli equilibri complessivi del sistema. La stessa premier Meloni – che in precedenza aveva già dichiarato l’intento del Governo di “cambiare l’architettura istituzionale della Nazione” – al termine del Consiglio dei ministri l’ha definita “madre di tutte le riforme”