Solidarietà e interdipendenza, equità e diritti per tutti gli italiani. Da Monza, dov'è intervenuto al primo Festival della Regioni, il Capo dello Stato ha indicato le condizioni da rispettare per attuare secondo Costituzione quella che si suole definire “autonomia differenziata”. E lo ha fatto richiamando i discorsi dei due “governatori” di opposti schieramenti politici che lo avevano preceduto sul palco
La Corte costituzionale ha respinto, a vario titolo, tutti i ricorsi che le erano pervenuti in chiave “no vax” attraverso undici questioni di legittimità sollevate da cinque uffici giudiziari. Nel mirino dei ricorrenti soprattutto il decreto, poi convertito in legge, con cui nell'aprile dello scorso anno il governo Draghi aveva introdotto per il personale sanitario e altre categorie di lavoratori pubblici l'obbligo della vaccinazione contro il Covid. La pronuncia della Corte costituzionale era molto attesa sul piano pratico perché, anche se ormai l'obbligo è superato (tanto più con l'anticipo deciso dall'attuale governo), ci sono ancora in ballo le richieste di risarcimento da parte di coloro che sono stati sanzionati
In Italia c'era già il Reddito d'inclusione, risultato di una lunga sperimentazione e di un confronto, tutto sommato proficuo, tra la politica e la società civile. Sarebbe stato fisiologico ripartire da questo livello.
Il Consiglio dei ministri ha varato il disegno di legge di bilancio che disegna una manovra da 35 miliardi, la prima del governo presieduto da Giorgia Meloni. Ora il testo del ddl, che sarà oggetto anche di una valutazione in sede europea, dovrà essere presentato alle Camere. Il termine per l'approvazione è il 31 dicembre e nell'iter parlamentare saranno possibili alcune modifiche, evocate in conferenza stampa dalla stessa premier, unitamente a un appello al senso di responsabilità delle opposizioni
Federalismo. Il ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli ha presentato una bozza di disegno di legge alle Regioni. Ma la maggioranza frena