Domenica 12 giugno seggi aperti dalle 7 alle 23 in tutta Italia per il voto su cinque referendum in materia di giustizia. Ma per circa 9 milioni di elettori distribuiti in 19 Regioni l'appuntamento è doppio: si eleggono infatti sindaci e consiglieri in quasi mille Comuni (in 4 centri della Valle d'Aosta si è già votato il 15 maggio), per un totale di oltre 17mila incarichi da assegnare. I Comuni capoluogo di provincia interessati dal voto sono 26, di questi, 4 sono anche capoluoghi di Regione
Vediamo in estrema sintesi i contenuti di questa consultazione che, come sempre per i referendum abrogativi, sarà valida se parteciperà al voto la metà più uno degli aventi diritto
Servirebbe un grande sforzo convergente e non un'esasperazione dei conflitti per riprendere i fili di un discorso collettivo che sembra sempre sul punto di sfuggire di mano.
Nell'informativa resa prima al Senato e poi alla Camera, Mario Draghi ha affermato che questa “è la posizione dell’Italia” ma è anche “un’aspirazione europea” che lo stesso premier ha voluto condividere con il presidente americano Biden nella sua recente visita a Washington
Il 12 giugno le urne si apriranno in tutta Italia e non solo nei circa mille comuni in cui si eleggeranno sindaci e consigli. Si voterà infatti anche per i cinque referendum abrogativi in materia di giustizia promossi da Lega e radicali. In origine i quesiti presentati erano sei, ma uno è stato dichiarato inammissibile dalla Corte costituzionale. Vediamo in estrema sintesi il loro contenuto, seguendo l'ordine in cui compaiono sul sito del ministero dell'Interno