Quando si mettono da parte non le idee (ci mancherebbe) ma le ideologie, sulla concretezza dei problemi è possibile trovare punti di convergenza nell'interesse di tutti. Dei segnali positivi ci sono stati, ma ci sono da registrare i segnali negativi di un ritorno delle parole d'ordine ideologiche del populismo, a cominciare dai due temi-chiave dell'immigrazione e dell'Europa. E questo può avvenire, nonostante le prove disastrose fornite di fronte alla pandemia dai leader populisti a livello internazionale, proprio perché almeno in casa nostra il pericolo del contagio si è fortemente ridimensionato e invece si fa sentire in tutta la sua durezza il disagio economico-sociale
L'Istat ha comunicato che nei primi tre mesi dell'anno si è avuta una brusca riduzione dei consumi mentre è aumentata la propensione delle famiglie al risparmio. Quando il domani appare più carico d'incognite del presente, paradossalmente anche coloro che hanno una qualche disponibilità finanziaria sono portati non a spendere ma ad accumulare riserve. In mancanza di un clima di fiducia, anche la distribuzione di risorse ingenti rischia di non essere in grado di stimolare l'economia. Al netto dei limiti oggettivi e dei ritardi delle pur rilevanti misure adottate, questo fenomeno spiega molto della difficoltà a far ripartire l'economia italiana dopo la devastazione causata dal Covid-19
Il Capo dello Stato ha colto l'occasione del ricordo di alcuni grandi magistrati che hanno dato testimonianza con la vita al loro alto servizio, per un richiamo severo a tutto l'ordine giudiziario sconvolto dallo scandalo degli abusi correntizi nelle nomine. Ma come sempre le sue parole hanno assunto una portata che va oltre la singola, pur rilevantissima questione. Infatti anche il recupero di credibilità chiesto ai magistrati – la cui stragrande maggioranza, è bene sottolinearlo, compie il proprio dovere in “fedeltà alla Costituzione” – è parte di quell'”impegno corale di ripresa” a cui tutti devono dare il loro apporto: “ogni cittadino, ogni istituzione ogni settore sociale”
In due mesi il calo complessivo è stato di circa 400mila occupati e di un intero punto percentuale del tasso di occupazione. Il Governo ha appena emanato un nuovo decreto-legge per consentire alle imprese di utilizzare subito la nuova tranche di cassa integrazione prevista per settembre ed evitare così un “buco” nell'erogazione del trattamento. I sindacati, anche nel corso degli Stati Generali, hanno chiesto di prorogare il blocco dei licenziamenti sino alla fine dell'anno
In questa fase storica il confronto tra le forze politiche diventa un passaggio doveroso e ineliminabile, come pure quello con le forze economiche, sociali e culturali.
Tra le misure previste spicca l'introduzione di un assegno unico e universale per i figli, di cui peraltro il Parlamento si sta già occupando con il disegno di legge-delega Del Rio-Lepri che andrà in votazione la prossima settimana nella competente commissione di Montecitorio