Una preghiera per la pace in Ucraina è stata organizzata online sulla piattaforma zoom dal comitato italiano di Insieme per l’Europa, questa sera alle ore 19.
È cominciata oggi a Bratislava la terza edizione delle Giornate sociali europee. Inizialmente previste per esplorare i nuovi inizi in Europa subito dopo la pandemia di Covid-19, le giornate si sono inevitabilmente confrontate con la guerra in atto in Ucraina a pochissimi chilometri dalla capitale slovacca. Qui, la mobilitazione umanitaria delle istituzioni, di organizzazioni, comunità e individui è stata immensa sin dall’inizio. Risuonano quindi forti le parole di Papa Francesco ai partecipanti: “Si trasformino i muri ancora presenti in Europa in porte di accesso al suo patrimonio di storia, di fede, di arte e cultura; si promuovano il dialogo e l’amicizia sociale, perché cresca una convivenza umana fondata sulla fraternità”
“La riforma della Curia romana sarà reale e possibile se germoglierà da una riforma interiore, con la quale facciamo nostro il paradigma della spiritualità del Concilio, espressa dall’antica storia del Buon Samaritano, di quell’uomo, che devia dal suo cammino per farsi prossimo ad un uomo mezzo morto che non appartiene al suo popolo e che neppure conosce”.
“Oggi è la festa di San Giuseppe. Giuseppe di Nazaret, lo sposo della Vergine Maria, è stato l’uomo che ha legato Gesù al suo popolo, il popolo che Dio si era scelto per portare la sua benedizione a tutta l’umanità”.
Da Bratislava, dove si sta svolgendo la terza edizione delle Giornate Sociali Cattoliche Europee, accogliamo con gioia l’invito rivolto da Papa Francesco ai vescovi di tutto il mondo e ai loro presbiteri a unirsi a lui nella preghiera per la pace e nella consacrazione e affidamento della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria.
“Nella consapevolezza che ogni guerra lasci il mondo peggiore di come l’ha trovato, la costante sollecitudine della Santità Vostra a mai smarrire il sentiero della fratellanza costituisce un ancoraggio prezioso e un saldo punto di riferimento per far prevalere le ragioni della pace”.
Nella parrocchia dell’Arcella, la Caritas in collaborazione con la scuola primaria Rosmini, ha cominciato giovedì 17 febbraio il progetto di un doposcuola multiculturale i cui destinatari sono i bambini che hanno difficoltà ad apprendere la lingua italiana.
Il primo appuntamento, nella parrocchia di San Pio X in Padova, è sabato 19 marzo Padre Comparin: «Sarà l’anno della gratitudine, della memoria e della profezia»
“C’è una resistenza dell’umanità anche nei luoghi di conflitto, dove sembra prevalere la barbarie, dove si decidono le sorti di tanti innocenti”. E questa resistenza è “il principio di fraternità che il Padre ha impresso in noi”. Con un messaggio di speranza, in questo tempo di guerra e violenza, si sono aperte questa mattina a Bratislava le Giornate sociali cattoliche europee.