Una marcia contro la guerra, che ha come obiettivo la richiesta di pace e l'affermazione forte e concreta di come la pace in questo mondo possa essere costruita solo insieme.
Ci sarà anche tanta emotività, come spesso succede in frangenti come questi. È forse inevitabile. Ma vorrei vederci anche il fondo dell’umano che si commuove davanti a una richiesta di accoglienza, a un bisogno impellente, a un popolo intero che chiede aiuto. L’Italia profonda è anche questa, come i nostri giornali raccontano da sempre: un paese vivo e solidale, con l’animo generoso, nonostante gli insensati rincari delle ultime settimane che prosciugano gli stipendi e un domani pieno di incognite. Questo accade anche qui, da noi. In questo lembo di pianura custodito come un giardino, dove i peschi sono stupendamente di nuovo in fiore e ci ricordano che, nonostante le tante cattiverie umane, la vita segna sempre un nuovo inizio
Un primo bilancio dell’accoglienza in Italia e il racconto di don Moreno Cattelan, in servizio a Leopoli. “Le scene di migliaia di persone in fuga, che voi vedete alla televisione, noi le vediamo in diretta, ogni giorno e ogni notte
“È un atto spirituale atteso da molto tempo dal popolo ucraino. I cattolici ucraini sin dall’inizio dell’aggressione russa nel 2014 chiedevano questo atto come urgente bisogno per evitare l’aggravamento della guerra e dei pericoli che pervenivano dalla Russia”.
"La nostra fantasia appare sempre più concentrata sulla rappresentazione di una catastrofe finale che ci estinguerà. Quello che succede con una eventuale guerra atomica”. Così il Papa, nell'udienza di oggi, in cui ha pregato per la pace in Ucraina prendendo in prestito le parole di mons. Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli. Incontrando gli studenti dell'Istituto "La zolla" di Milano, Francesco ha pregato per i bambini e i ragazzi che in Ucraina vivono sotto le bombe, "vittime della superbia di noi adulti"
Il Papa ha concluso la catechesi dell’udienza di oggi esortando i fedeli presenti in Aula Paolo VI – tra i quali campeggiavano le bandiere giallo-blu dell’Ucraina – a pregare per la pace, leggendo il testo di una preghiera composta dall’arcivescovo di Napoli, mons. Mimmo Battaglia, e inviata alla comunità diocesana partenopea.
La crisi ucraina, gli aiuti umanitari e l’importanza del processo negoziale in corso, “esprimendo la loro speranza per il raggiungimento al più presto di una pace giusta”.
La sessione plenaria della Convenzione costituzionale ha approvato ieri un testo sui diritti sessuali e riproduttivi, con l’obiettivo che essa venga recepita nel testo costituzionale.