Seminario vescovile. La proposta dell’Esu di Padova, non accolta, di poter disporre in comodato d’uso gratuito della struttura ha aperto una riflessione non rimandabile. La richiesta ha aperto una riflessione stringente, da affrontare con un impegno ancor maggiore, sia sulla struttura del Seminario – realtà da tempo sotto osservazione per alcune problematiche economico-strutturali, per gli ingenti costi di mantenimento, per il sovradimensionamento rispetto al numero delle vocazioni e anche per un cospicuo aspetto debitorio – sia sul fronte della formazione dei preti di domani.
“Il Santo Padre ha ricevuto la lettera del sindaco della Capitale ucraina ed è vicino alle sofferenze della città, alla sua gente, a chi ne è dovuto fuggire e a chi è chiamato ad amministrarla”.
A Medjugorje, località bosniaca nota per le apparizioni mariane che alcuni veggenti affermano di avere dal 24 giugno del 1981, si prega per la pace in Ucraina. Negli abitanti del posto è ancora viva la memoria della guerra in Bosnia, scoppiata 30 anni fa. Intanto, in attesa del pieno ritorno dei pellegrini, dopo il Covid, sono arrivati 200 profughi ucraini. La testimonianza di mons. Aldo Cavalli, Visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje.
“Venerdì 25 marzo, durante la celebrazione della Penitenza nella basilica di San Pietro, Papa Francesco consacrerà all’Immacolato Cuore di Maria Russia e l’Ucraina”.
Una settimana fa sono arrivati a Medjugorje circa 200 profughi ucraini, tutte donne con figli tra 1 e 15 anni. I primi in tutta la Bosnia-Erzegovina. Altri ne arriveranno nelle prossime settimane. La città mariana ha aperto le sue porte e ha avviato un cammino di accoglienza materiale e spirituale. Domenica è stata una giornata di festa. Questo il racconto del Sir.
L’ha sentito Abramo, quando il Signore gli ha detto «vai». Nel calendario per la Quaresima di fraternità un nonno accompagna la nipote, e tutti noi, nell’ascolto