Questa mattina, nella Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, poco prima delle 6.15, Papa Francesco si è recato in Piazza di Spagna per un atto di venerazione a Maria Immacolata, anche quest’anno in forma privata.
Celebriamo l'Immacolata accompagnati anche dall’esperienza del Sinodo e della sinodalità, volute da papa Francesco come “chiavi di volta” del cammino di ripresa che attende le famiglie umane e la loro “casa comune” che è il nostro pianeta. In questo contesto, guardare a Maria e alla santità radicale che ha illuminato ed illumina, attraverso il libero dialogo della Grazia e della fede, ogni fibra del suo corpo e della sua anima, così come della sua storia passata e di oggi, continua ad essere un fatto di grande significato.
“Ricevere grandi saluti, onori e complimenti a volte rischia di suscitare vanto e presunzione. Ricordiamo che Gesù non è tenero con chi va alla ricerca dei saluti nelle piazze, dell’adulazione, della visibilità. Maria invece non si esalta, ma si turba; anziché provare piacere, prova stupore. Il saluto dell’angelo le sembra più grande di lei. Perché? Perché si sente piccola dentro, e questa piccolezza, questa umiltà attira lo sguardo di Dio”.
Credo la Chiesa è il tema che ha accompagnato due occasioni formative per i presbiteri della Diocesi suddivisi in classi di ordinazione: a Crespano (1976-1995) e a Torreglia (1996-2021). Restituiamo il sentire di alcuni partecipanti.
Si sta preparando per la Chiara stella il gruppo giovanissimi di San Michele delle Badesse. E poi ha in programma di partecipare alla veglia vicariale il 22 dicembre insieme ai coetanei delle altre parrocchie del vicariato del Graticolato
Il cammino di iniziazione cristiana proposto in Diocesi di Padova ha evidenziato, fin dai suoi primi passi, la centralità della comunità. C’è la tentazione, anche oggi, di delegare l’iniziazione cristiana agli addetti ai lavori. Il percorso del Sinodo sarà occasione di confronto anche su questo fronte
San Bellino e Lissaro. I circoli Noi stanno ripartendo... in punta di piedi. Si stanno organizzando attività per piccoli e grandi, anche guardando al Natale, e si comincia a fare progetti per il prossimo anno. Lo stile della collaborazione con il territorio e le sue realtà caratterizza le attività promosse dai circoli. Anche con uno sguardo più lontano, fuori dai confini diocesani... Emerge, inoltre, l’attenzione alla solidarietà
(da Milano) “Invoco ogni benedizione di Dio per tutti i fedeli della diocesi ambrosiana e vorrei essere io stesso benedizione gentile per tutte le comunità che mi è dato di visitare”.