In questi giorni, in Tirolo si sono concluse le celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di Pietro Canisio, primo gesuita della provincia germanica, che la diocesi austriaca di Innsbruck ha scelto come suo patrono.
Quando è piena la fiducia in chi ci ha donato la vita e ci vuole felici la risposta non si lascia attendere e gli eventi divengono la chiave con cui interpretare la nostra storia e il nostro rapporto con il Signore.
“Da tante diocesi ci vengono richieste reliquie. Soprattutto gli ambienti della pastorale giovanile sono molto interessati alla testimonianza di Carlo. Il fatto che la sua tomba, collocata nel santuario della Spogliazione, leghi la sua figura a quella di Francesco di Assisi rende l’interesse ancor più vivo: Francesco, con la sua radicalità, e Carlo, con la sua semplicità, fanno ‘in tandem’ un grande lavoro”, ci dice il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino
Papa Francesco ha aperto il momento di riflessione sul percorso sinodale con un discorso a 360 gradi, al centro del quale c'è l'identità di una "Chiesa di vicinanza", che parta dall'ascolto e dalla partecipazione di tutto il popolo di Dio
In Thailandia raccogliersi in meditazione viene insegnato fin dalla scuola dell’infanzia. «Ecco perché per i nostri ragazzi (anche buddisti o animisti) non risulta difficile stare davanti al Santissimo di cui percepiscono la “sacralità”»
La statua del beato Carlo Acutis è pronta e sta per raggiungere la parrocchia di San Francesco Saverio nel quartiere Garbatella. Alta un metro e mezzo, la raffigurazione del ragazzo in jeans e zainetto partirà da Assisi e arriverà a Roma martedì 12 ottobre, ad un anno dalla celebrazione della beatificazione per la Chiesa cattolica