“Il bene comune sia al centro della vita di ognuno”, l’impegno di P. Jihad Youssef eletto superiore della comunità monastica di Deir Mar Musa

“Tenere la mano sempre tesa verso il mondo islamico e costruire ponti di armonia, per testimoniare al mondo che vivere insieme e in pace tra ‘diversi’ non è solo possibile ma anche bello”: è racchiuso in un messaggio carico di suggestione e concretezza il senso e l’obiettivo della missione di padre Jihad Youssef, neoeletto superiore della comunità monastica di Deir Mar Musa. Un mandato a cui è stato chiamato dal recente Capitolo generale e che raccoglie anche l’eredità del fondatore della comunità, il gesuita padre Paolo Dall’Oglio: il 29 luglio saranno otto anni da quando non si hanno sue notizie. “Fare la volontà di Dio e portare avanti il carisma che ci ha lasciato padre Paolo è un impegno comune per i monaci e le monache. Perseveriamo nella preghiera con e per il mondo musulmano, nella curiosità spirituale, per capire come loro si avvicinano a Dio e come possiamo sentirci parte di un comune pellegrinaggio”, racconta al Sir

Casa Bortignon. Messa per ricordare gli anniversari di ordinazione dei preti ospiti e dell’Opsa. Fiduciosi nel Signore e nella sua opera

Il 16 luglio, solennità della Beata Vergine Maria del monte Carmelo, nella cappellina della Casa Bortignon – all᾽Opera della Provvidenza di Sarmeola – il vicario generale, mons. Giuliano Zatti, ha presieduto la concelebrazione per ricordare gli anniversari di ordinazione di tutti i sacerdoti che abitano nella casa e all᾽Opsa. Nell'occasione ogni sacerdote ha ricordato i suoi compagni di classe.