Sarà una novena di Pentecoste speciale, quella prevista per quest’anno, con la preparazione immediata di tutto il RnS (www.rinnovamento.org) alla grande effusione dello Spirito, in programma sabato 29 e domenica 30 maggio 2021, in occasione della 43ª Convocazione nazionale dei cenacoli, gruppi e comunità del RnS.
Spesso si associa il fundraising alla mera attività donativa, con il rischio di perdere il suo valore più profondo, ovvero quello di offrire alle persone l’occasione di partecipare a un qualcosa di grande e sentirsi parte attiva di un progetto.
Nell’ambito dell’attuale campagna italiana di vaccinazione anti Covid-19 e con l’allargarsi delle fasce d’età beneficiarie, Medici con l’Africa Cuamm parteciperà attivamente con l’apertura di un punto vaccinale nella provincia di Padova, presso la ex Scuola Secondaria di I Grado paritaria del Seminario minore di Rubano (PD).
16 maggio. Al via il Sinodo diocesano, con la celebrazione eucaristica, alle 16.30 in Cattedrale e in 14 chiese della Diocesi di Padova. Alle 17.30 si collegheranno con la Cattedrale, dove il vescovo Claudio introdurrà il primo anno verso l’apertura ufficiale di Pentecoste 2022
Domenica 16 maggio 2021, solennità dell’Ascensione: una data storica per la Chiesa di Padova, che entrerà negli annali. In questa giornata, infatti, con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Claudio Cipolla, in Cattedrale a Padova (ore 16.30), verrà dato annuncio solenne – Indizione – che la Chiesa di Padova vivrà il Sinodo diocesano. Contemporaneamente in altre 14 chiese del territorio diocesano si celebrerà l’Eucaristia e al termine ci sarà un collegamento con la Cattedrale per ascoltare le parole del vescovo.
Quarant'anni fa, il 13 maggio 1981, Giovanni Paolo II fu gravemente ferito in piazza San Pietro da Ali Agca. Rimangono tuttora nell'ombra i veri mandanti dell'attentato. L’arcivescovo emerito di Cracovia, e già segretario particolare del pontefice, racconta al Sir quei momenti: gli spari, i timori per la vita del Papa, la corsa all'ospedale. E l'affidamento alla Madonna di Fatima
Non è facile a distanza di tanto tempo ordinare i ricordi di un pomeriggio di maggio di 40 anni fa. I ricordi personali si sono mescolati e saldati con quelli familiari e con le tante immagini viste negli anni ed è difficile distinguere tra ciò che è effettivamente ricordo di qualcosa vissuto quel giorno e ciò che è stato visto, vissuto ed ascoltato dopo. Per attenermi ai ricordi, utilizzerò i riferimenti di orari presenti negli appunti di mio padre relativi a quel giorno.
Incontro a Lisbona dei rappresentanti delle Chiese europee con Augusto Santos Silva, ministro portoghese degli Affari esteri per “un dialogo sulle priorità della Presidenza portoghese del Consiglio dell’Unione europea”. Don Manuel Barrios Prieto, segretario generale della Comece: “Quello che noi diciamo sempre è che nessuno deve essere lasciato indietro, che bisogna puntare sulle nuove generazioni e accompagnare le transizioni in atto in Europa. Le ingiustizie si generano quando solo alcuni hanno accesso alle nuove opportunità e altri no. Quello che chiediamo è che nel processo di ripresa, non sia scartato nessuno, come direbbe il Papa”.
La vicenda personale e famigliare di Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, coniugi e genitori cristiani, si caratterizza per l’esemplarità attraverso cui seppero condividere ed esprimere l’amore di Cristo traducendolo in sensibilità, accoglienza, impegno, generosità e fedeltà senza limiti per servire e promuovere - innanzitutto nei figli - il dono della vita. Luigi e Maria vissero il loro matrimonio come un cammino verso Dio. Tra le gioie e le preoccupazioni di una famiglia normale, realizzarono un'esistenza straordinariamente ricca di spiritualità. Da qui la famiglia diventa culla della vita, luogo in cui i figli possano crescere e imparare l’alfabeto della vita. Vite dedicate a Dio, come quella della figlia, la Serva di Dio Enrichetta, di cui è in corso il processo di Beatificazione e Canonizzazione. Amava definirsi il “mestolino” di Dio, paragonandosi cioè ad un umilissimo strumento domestico grazie al quale però, le è stato possibile “distribuire ai poveri e agli affamati quanto essa stessa prelevava dall’abbondante mensa divina, facendo rifulgere tra i giovani l’ideale della santità” (A. M. Cànopi).