Estate. La presidenza diocesana fa appello alle parrocchie per realizzare i campiscuola estivi. Mette a disposizione il proprio bagaglio di esperienza e pure la propria casa
La scorsa notte, trenta minuti dopo la mezzanotte, due persone armate hanno fatto irruzione nella casa di mons. Christian Carlassare, missionario comboniano e nuovo vescovo di Rumbek in Sud Sudan, e gli hanno sparato alle gambe.
Martedì 27 aprile alle 19.30, si terrà alla Chiesa dell’Immacolata a Padova, in via Belzoni, 71, una veglia di preghiera, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio in memoria delle vittime dell’ultimo naufragio davanti alle coste della Libia.
Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, è profondamente scosso dalla notizia dell’aggressione a colpi d’arma da fuoco, avvenuta nella notte all’interno della Curia di Rumbek in Sud Sudan al neoeletto vescovo, il comboniano mons. Christian Carlassare, originario di Piovene Rocchette (provincia di Vicenza e Diocesi di Padova).
Dopo l'attentato una veglia di preghiera organizzata alle 20 di martedì 27 aprile. Verrà ricordata anche Nadia De Munari, volontaria dell'Operazione Mato Grosso uccisa in Perù, la cui famiglia vive in parte al Grumello.
“Sono sconvolto per quello che è accaduto a questa donna così nobile, non posso ancora concepire come sia potuto accadere un assassinio come questo. In questo momento, ricordo la mia visita a Vicenza, dove ero stato a trovare don Francesco Strazzari. Mi unisco nel dolore alla terra vicentina e al vostro Paese”.
“L’ennesima tragedia nel Mar Mediterraneo, cimitero assurdo di altri 130 migranti, morti dopo due giorni di invocazione di aiuto non ascoltata” è “un nuovo episodio di ‘barbarie dal volto umano’ aggiunta a tante altre, documentate con attenzione dalla nostra stampa cattolica”.