Anche per quest’anno a causa della pandemia di coronavirus Covid-19, la Via Crucis con Papa Francesco si svolgerà in piazza San Pietro, e solo un ristretto numero di persone potrà parteciparvi.
Mentre ero in terapia intensiva mi è venuto nel cuore un desiderio: realizzare il disegno di un Cristo compagno dei malati di Covid in terapia intensiva. La testimonianza di Adriano, ammalatosi di Covid-19 e guarito con l'idea nel cuore di fare, per se e per la sua famiglia, memoria grata della vicinanza della Chiesa in questo momento
Per il secondo anno consecutivo, la cerimonia si svolgerà in piazza San Pietro, intorno all'obelisco. Accanto al papa, non medici e detenuti, ma bambini del catechismo, di un gruppo scout e di due case famiglia. “La tristezza della solitudine a volte diventa insopportabile, ci sentiamo 'abbandonati' da tutti, incapaci di sorridere ancora. Come Gesù ci troviamo accasciati al suolo”
Gli auguri del vescovo Claudio. «In questo tempo ancora segnato dalla pandemia vi auguro... la nostalgia di Dio. Vuol dire cuore aperto all’amore come piena realizzazione della persona, dare senso a ciò che facciamo come donne e uomini, andare all’essenziale...»
Il vescovo Claudio ha motivato i preti e le comunità a non farsi prendere dalla stanchezza e dallo scoraggiamento: «In questo tempo la nostra missione pastorale è chiara: portare coraggio e speranza!»
Le parole del vescovo Claudio che ha celebrato la messa in Coena Domini all'Opsa di Rubano: «Gesù desidera lavarci i piedi. Lui è il protagonista e noi gli andiamo incontro per permettergli di esercitare questo servizio. Dobbiamo imparare a diventare piccoli perché in noi si esprima l’invocazione, la richiesta di aiuto nella preghiera; ci affidiamo a Lui per essere sostenuti. Sono i poveri, i deboli, i feriti dalla vita che imparano questo atteggiamento».
Dall’1 marzo 2020 all’1 marzo 2021, il clero diocesano ha pagato con il sangue la vicinanza al popolo, la presenza negli ambienti più esposti al virus e la fragilità di un’età avanzata. Le Regioni più colpite sono quelle del Nord (78%), mentre il Centro (11%) e il Sud (11%) registrano la medesima percentuale. Si muore in 86 diocesi su 225
"La Croce è presente nella vita del Signore dall'inizio del suo ministero e perfino prima della sua nascita". Lo ha spiegato Papa Francesco, che nella Messa del Crisma, inizio del suo secondo triduo pasquale in tempo di pandemia, ha affermato che "la grande croce dell'umanità e le nostre piccole croci non dipendono dalle circostanze". "La Croce non si negozia": in essa, oltre alle nostre fragilità, c'è il morso del serpente, il veleno del "salva te stesso". "Noi però non siamo quelli che cedono, noi non ci scandalizziamo".
È ancora inverno. Paolo (nome di fantasia) si presenta al Centro d'ascolto della Caritas diocesana di Padova. È confuso. Di nazionalità italiana, dice di essere perseguitato, è spaventato, ma non riesce a concludere un discorso.