Annunciazione del Signore. Tra nove mesi è Natale

Di solito le date delle celebrazioni liturgiche attingono a due fonti possibili: o a festività precedenti al Cristianesimo, che vengono sostituite in chiave apologetica dal nuovo e autentico culto, oppure, nel caso dei Santi, a eventi decisivi della vita queste persone – in particolare il più decisivo di tutti, e cioè la morte. La data odierna deriva invece dal calcolo più ovvio, naturale, banale: posto che Gesù sia nato il 25 dicembre, nove mesi prima della sua nascita è il 25 marzo. Nove mesi occorrono a un bambino per formarsi nel grembo materno, e quindi oggi iniziamo il conto: tra nove mesi è Natale. Lo stupore divertito di considerazioni analoghe in tempi precedenti (“Oh, pensa, tra nove mesi è Natale!”) ha lasciato il posto alla paura di vedere una Pasqua, un’estate, un (ipotetico) riavvio del tempo della scuola e del lavoro e, ovviamente, il Natale ingoiati dal baratro di una pandemia invincibile, che come il cattivo di Star Wars ritorna in forme sempre più maligne quando ormai sembrava fosse stato sconfitto per sempre

Papa Francesco: Dante è “profeta di speranza e testimone del desiderio umano di felicità”

Nella lettera apostolica scritta in occasione del settimo centenario della morte, Papa Francesco descrive la portata universale della figura di Dante Alighieri, "parte integrante della nostra cultura" e paradigma della sete di infinito insita nel cuore dell'uomo. "Precursore della nostra società multimediale", non va solo letto, commentato, studiato, analizzato. "Può aiutarci ad avanzare con serenità e coraggio nel pellegrinaggio della vita e della fede", soprattutto in questo tempo "segnato da molte ombre"

“Confessarsi” in tempo di pandemia. Approfondimento sulla “terza forma” del sacramento della penitenza

Approfondimento sulla "terza forma" del sacramento della penitenza, prassi introdotta durante la pandemia di Covid-19 e sulla quale la Facoltà teologica del Triveneto ha avviato un percorso di ricerca assieme all’Istituto di Liturgia pastorale di Santa Giustina e alla Facoltà di Diritto canonico San Pio X. Intervento di mons. Giulio Viviani, docente di Liturgia a Trento.

Giubileo lauretano. Aeronautica militare italiana, la raccolta fondi per i bambini malati arrivata già a mezzo milione di euro

Un anno particolare quello trascorso, dove tutto è stato condizionato dalla pandemia, anche il Giubileo lauretano dell’Aeronautica militare italiana, indetto per la ricorrenza del centenario della proclamazione della Beata Vergine di Loreto quale "patrona degli aeronauti", iniziato l’8 dicembre 2019 con l'apertura della Porta Santa a Loreto e prolungato da Papa Francesco fino al 10 dicembre 2021. Due le iniziative messe in campo: la "Peregrinatio mariana" nei reparti dell’Aeronautica militare di tutta l'Italia, che si è conclusa il 24 marzo, e la raccolta fondi “Un dono dal cielo” in favore degli ospedali pediatrici “Santobono Pausilipon” di Napoli, “Bambino Gesù” di Roma e “Giannina Gaslini” di Genova, che da poco ha superato i 500mila euro. Le parole del generale Alberto Rosso, capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, e del vicario episcopale per l’Aeronautica militare, don Antonio Coppola