Giuseppe, l’artigiano, è proprio un Padre poliedrico. Francesco nella sua Lettera Patris Corde continua ad enumerare tutti i diversi aspetti, non tanto della sua personalità, quanto del suo servizio verso di noi umani che dobbiamo apprendere a relazionarci con l’Altissimo. Per la semplice ragione che Giuseppe era sempre rivolto all’Eterno: lo ascoltava, si direbbe con un filo diretto. Anche i suoi sogni… è mai possibile che un sogno faccia scattare simili piani in una persona e la muova a mettere in atto disegni quanto mai strani? Con evidenza Giuseppe, digiuno di psicanalisi freudiana, percepiva il dito del Creatore misericorde che gli indicava il cammino, la modalità e gli donava il coraggio di eseguire, di giocarsi senza timore di perdersi o, peggio, di danneggiare Figlio e Madre. In fin dei conti padre è proprio colui che, nel corso dell’esistenza, ti sta accanto, previene i tuoi passi e ti insegna a muoverli così che tu, figlio o figlia, non finisca in una buca e ti ritrovi ammaccato e non possa più procedere
Come San Giuseppe anche noi, particolarmente in questo tempo difficile che stiamo attraversando, siamo continuamente spiazzati da una realtà che segue altre strade rispetto ai nostri desideri, ai nostri progetti, a ciò che vorremmo essere. E che, piuttosto, ci mette continuamente di fronte a cose che non avremmo scelto. Tutto ciò, insieme alla modernità e alla novità del linguaggio usato, spiega il fascino e l’interesse che ha suscitato la Lettera apostolica "Patris Corde"
Si è conclusa l’Assemblea plenaria dei vescovi delegati delle Conferenze episcopali dell’Unione europea con la partecipazione del vicepresidente della Commissione europea, Margaritis Schinas. Molti i temi affrontati nel corso di un colloquio di oltre un’ora e che stanno particolarmente a cuore all’episcopato cattolico dell’Ue: ripresa dopo la pandemia Covid-19, distribuzione e controlli sui vaccini, politiche di migrazione e asilo, libertà di religione e culto. I vescovi guardano con preoccupazione alla tentazione dei singoli Paesi di chiudersi in se stessi e ribadiscono: “solidarietà” sarà la parola chiave per vincere questa battaglia e uscire dalla crisi
Non sarà una Pasqua a porte chiuse, come nel 2020 in piena pandemia, quella di quest'anno a Gerusalemme. Ne è convinto il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton. A far ben sperare in celebrazioni 'quasi' normali è il successo del piano vaccinale israeliano che potrebbe riverberare i suoi effetti positivi anche sui luoghi di culto, come il Santo Sepolcro, cuore delle celebrazioni pasquali. Mancheranno ancora i pellegrini, ma qualcosa potrebbe muoversi già entro la fine dell'anno
Il 24 marzo si celebra la ventinovesima Giornata dei missionari martiri. Nella stessa data, 41 anni fa, monsignor Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador, veniva assassinato per le sue denunce contro le violenze della dittatura militare nel Paese.
Da allora in questa data, si ricordano le donne e gli uomini sparsi in tutto il mondo che rimangono fedeli al messaggio evangelico di pace e giustizia fino all’ultimo istante di vita.
Il nostro settimanale diocesano in questo anno ha lavorato per offrire percorsi di ricerca per una riflessione condivisa all’interno della comunità ecclesiale, ma non solo, con l’obiettivo di proporre nuovi orizzonti di senso. La scelta è stata quella di dare un’attenzione particolare soprattutto alle persone in situazione di fragilità: dagli anziani ai disabili, dalle famiglie con bambini ai giovani. Oltre a questo, abbiamo raccontato come le nostre parrocchie abbiano cercato di alimentare la vita di fede dando spazio alla creatività, valorizzando gli strumenti digitali, esprimendo una vicinanza speciale a chi è in difficoltà. Anche il nostro settimanale, come altri giornali diocesani, per alcuni mesi ha offerto alle persone la possibilità di seguirci gratuitamente sulla versione digitale del giornale, avendo così una possibilità costante di informazione.
Storie, testimonianze, vita quotidiana, nelle mille difficoltà di una realtà in gran parte cambiata. Medici e infermieri in prima linea: non abbiamo mai smesso di raccogliere le loro fatiche e le loro preoccupazioni. Ma anche prof, educatori, genitori e famiglie, con i bambini e i ragazzi che hanno visto il loro modo di approcciarsi allo smartphone cambiare in maniera radicale: da oggetto per il tempo libero e per evadere, è diventato strumento indispensabile per la scuola e per mantenere e coltivare le relazioni. Non abbiamo mai sparato titoli in prima pagina. Abbiamo scrutato la realtà per quella che era e che è, senza nascondere nulla. Affrontandola e cercando sempre di guardare anche oltre, al dopo, a quel che sarà di noi quando tutto questo finirà
Importante scoperta archeologica nel deserto della Giudea dove un team di archeologi del Dipartimento delle Antichità di Israele ha rinvenuto alcuni frammenti di rotoli biblici di 2000 anni fa appartenenti al Libro dei profeti minori. Si tratta di 11 righe di testo del libro del profeta Zaccaria e un versetto di quello di Naum. Il Sir ha intervistato padre Eugenio Alliata, professore e archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, istituzione scientifica della Custodia di Terra Santa che vanta una storica e riconosciuta tradizione nell’archeologia dei paesi biblici