Caselle de’ Ruffi venera ogni anno la Madonna della Salute da quando, nel 1855, fece cessare nel paese le morti per colera. Al posto della consueta processione, domenica 22 novembre, sfila lungo le vie cittadine solo la statua, accompagnata dai parroci e dai volontari della protezione civile. I fedeli possono così salutarla dalle loro case, invocarla contro il male di questi tempi, offrirle fiori e candele.
“L’Italia, insieme a molti altri Paesi, sta affrontando grandi limitazioni nella vita ordinaria della popolazione e sperimentando effetti preoccupanti a livello personale, sociale, economico e finanziario. Le Chiese in Italia stanno dando il loro contributo per il bene dei territori, collaborando con tutte le Istituzioni, nella convinzione che l’emergenza richieda senso di responsabilità e di unità: confortati dal magistero di Papa Francesco, siamo certi che per il bene comune occorra continuare in questa linea di dialogo costante e serio”.
Il linguaggio è quello "di una Chiesa materna che sente il dolore dei suoi figli". Simona Borello, esperta in comunicazione, commenta così il messaggio del Cep in tempo di pandemia. La Bibbia come risorsa per stare accanto alla proprio comunità, pur a distanza, perché "essere con gli altri è già potersi salvare". Attenzione al rischio del "protagonismo" nelle omelie e nelle messe in streaming
Ci sono anche cinque italiani tra i nuovi beati e venerabili, grazie ai decreti autorizzati ieri da Papa Francesco che porteranno agli altari anche 127 martiri della guerra civile spagnola e 6 nuovi venerabili servi di Dio da Italia, Spagna e Italia.
Nell'unità pastorale alla Guizza sono partiti i gruppi formativi delle medie e giovanissimi. Ogni percorso ha una propria tematica, ma denominatore comune è il dialogo fra animatori e ragazzi per cercare di individuare insieme gli argomenti da affrontare.
"Scusami, sto guardando uno schermo" è il titolo dell’incontro in programma martedì 24 novembre, dalle 20.45 alle 22, sulla piattaforma zoom e in diretta Facebook pagina Collegio Universitario Gregorianum, per ragionare insieme alla filosofa dell’educazione Emanuela Mancino e alla teologa Monica Quirico, autrici del volume Guardare (Cittadella Editrice, collana Riti del vivere)