È tutto pronto per La lunga notte delle Chiese in programma domani, venerdì 5 giugno, che quest’anno avrà una modalità “diversa e diversificata”, visto le disposizioni sulla Fase 2 dell’emergenza Covid.
A pochi giorni dalla fine dell’anno scolastico e a ridosso degli esami di maturità, che quest’anno avranno una modalità completamente nuova, il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha scritto, nella solennità di Pentecoste (31 maggio 2020), una lettera di incoraggiamento agli studenti che dovranno affrontare gli esami di maturità.
"I molti volti del Brasile al tempo del Covid-19" è il titolo della diretta di lunedì 8 giugno, alle 20.45, in diretta Facebook nella pagina del Centro Missionario della Diocesi di Padova.
A partire dall’8 giugno sarà disponibile VatiVision, il nuovo servizio streaming on demand di contenuti di carattere culturale, artistico e religioso ispirati al messaggio cristiano.
È in libreria dal 3 giugno, per Rizzoli, “I gabbiani e la rondine. La Via Lucis di Papa Francesco” (pp.176, € 10), di Marco Pozza, dottore in Teologia e cappellano del carcere di Padova. È il racconto della Va Crucis celebrata il 10 aprile scorso da Papa Francesco nel pieno della pandemia: non si svolge in mezzo alla folla, nel Colosseo, ma nella piazza San Pietro deserta, sotto lo sguardo dell’antico crocifisso della chiesa di San Marcello al Corso. Le parole che risuonano nella notte della morte e del dolore provengono dalla parrocchia del carcere di Padova: a meditare sulle quattordici stazioni della Passione di Cristo è un’intera comunità di uomini e donne che abita e lavora in questo mondo ristretto. Nel libro, partendo dalle meditazioni sulla Via Crucis raccolte e scritte insieme alla giornalista e volontaria Tatiana Mario, don Marco Pozza costruisce un racconto sulla fede e la risurrezione dei viventi: la Via Crucis di Gesù diventa così una Via Lucis degli uomini, la cui sofferenza è stata riscattata da Cristo in persona. “Mai celebrata una Via Crucis così” scrive l’autore. “Pareva davvero d’attraversare l’Odio desiderando l’Amore”
#lacaritànonsiferma. La campagna social di Caritas Padova racconta, da più di un mese, che la carità non si è mai fermata, neanche nei giorni più bui dell'emergenza. Il racconto di numerosi volontari. Le Caritas parrocchiali hanno saputo, in sinergie con le realtà del territorio, essere vicine alle persone in difficoltà. Questo momento ha messo in luce la vitalità, la forza e la creatività della carità
“Seguo con grande preoccupazione i dolorosi disordini sociali che stanno accadendo nella vostra nazione in questi giorni, a seguito della tragica morte del signor George Floyd”.